Soccorsi al Ponte Tibetano, «percorsi poco segnalati»
Solo una settimana fa un ragazzo era scivolato ed era precipitato perdendo la vita, sulle pendenze impervie della Valsorda. Sabato un altro intervento, da parte del Soccorso Alpino veronese, nella stessa zona.
Questa volta protagonista è stata una giovane coppia, che è stata tratta in salvo perché aveva perso l’orientamento. Eppure questi non sono solo casi sporadici.
Qui in Valsorda l’intervento dei soccorsi è quasi all’ordine del giorno: 6 sono state infatti le uscite del Soccorso Alpino da inizio estate, e da inizio anno, su un totale di 45 interventi, il 30% delle richieste d’aiuto arriva proprio da questa zona.
Ma quali sono le cause principali che portano gli escursionisti a chiedere aiuto in Valsorda? Lo abbiamo chiesto al capo stazione del Soccorso Alpino veronese, Roberto Morandi.
Si tratta infatti di percorsi impervi e scivolosi, che vanno affrontati con la giusta attrezzatura e preparazione.
Ora il Soccorso Alpino ha chiesto al sindaco di Marano di Valpolicella di intervenire, provvedendo ad una cartellonistica più chiara, che segnali la difficoltà dei percorsi e che impedisca agli escursionisti di perdersi lungo il percorso.
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