“Pelinkanblut”, Hoss mamma coraggio fra traumi e voodoo
Un pellicano che di fronte alla morte dei suoi pulcini, inizia a beccarsi e con il suo sangue ridà vita ai piccoli. È l’immagine legata, in diverse varianti, a leggendari racconti, adottata anche dall’iconografia cristiana, di estremo sacrificio, che dà il titolo a Pelinkanblut (Pelican Blood) di Katrin Gebbe, viaggio che unisce dramma famigliare, thriller psicologico, horror e un tocco di favola nera.
Il film apre il concorso di Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia. Un viaggio fra traumi infantili, scienza, esorcismi voodoo, protezione materna e delirio.
Protagonista una delle più grandi attrici europee, la tedesca Nina Hoss, nei panni di Wiebke, proprietaria di un maneggio dove addestra anche i cavalli della Polizia e mamma adottiva di Nicolina (Adelia Ocleppo), 9 anni, adottata all’estero.
L’arrivo in famiglia di Raya (Katerina Lipovska), 5 anni, un’altra bimba adottata, fa crollare nella donna ogni certezza. La piccola è angelica nell’aspetto ma rivela un’indole sempre più violenta. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita







