Sono cominciati questa mattina i lavori per il taglio dei 15 pini marittimi di via Pontida. molti cittadini avevano lamentato lo stato di salute dellasfalto che è stato rovinato dalle radici di questi alberi. L’amministrazione comunque promette che per ogni albero tagliato e verrà lì piantato un altro più idoneo.

Saranno sostituiti in autunno, nel periodo quindi adatto alla piantumazione, ma intanto via Pontida per l’estate non avrà più i suoi 15 pini marittimi che facevano da spartitraffico tra un senso di marcia e l’altro.

«Sistemare le radici comprometterebbe la salute delle piante», aveva spiegato nei giorni scorsi l’assessore alle Strade Marco Padovani, che ha scelto la strada della sostituzione degli attuali esemplari con nuove piante più adatte all’ambiente urbano. I lavori, che avranno un costo di 25 mila euro e che proseguiranno per alcune settimane, hanno però provocato diversi malumori tra i cittadini, che avevano lanciato una petizione contro il taglio di queste quindici piante. Altri, come il Movimento 5 Stelle avevano avanzato l’ipotesi di agire con il contenimento delle radici e l’utilizzo di pavimentazioni drenanti in grado di sostenere la spinta delle stesse senza creare dossi e buche.

Il comunicato del Comitato Avatar degli alberi, promotore della petizione contro l abbattimento dei 15 pini di Via Pontida

Il Comitato Avatar degli alberi evidenzia che le firme dei cittadini di cui solo una parte di quelle già pervenute, è stata protocollata al Comune ieri. Della Petizione, di cui non è stato tenuto assolutamente conto, si era già a conoscenza anche attraverso articoli e comunicati della stampa locale. Erano già state evidenziate sulla stessa stampa anche alcune proposte di soluzioni alternative, e di questo non è stato tenuto assolutamente conto. Stamani abbiamo chiamato la segreteria del Sindaco, per rilevare le firme protocollate. Attraverso una telefonata tenutasi con l’assessore competente abbiamo chiesto la sospensione dei lavori, per consentire che tutte le forze politiche, il Sindaco, i consiglieri Comunali e di giunta, il Presidente e la Circoscrizione e competente per territorio, potessero esprimere un proprio parere, tenuto conto il dissenso democraticamente espresso dai cittadini firmatari, e della petizione che chiede lavori compatibili di messa in sicurezza della viabilità stradale compatibilmente con la salvaguardia delle radici e delle piante del filare di 15 pini di circa 50 anni, che pare, siano stati considerati vetusti ma che possono raggiungere anche l’età di 250. I lavori di abbattimento stanno procedendo. Ricordiamo, che in altre città come per esempio Venezia, il regolamento del verde pubblico prevede anche scavi manuali a tutela dell’apparato radicale, la protezione dello stesso contro il dissecamento durante i lavori di cantiere, e quant’altro. Le piante vetuste, peraltro, sono un valore aggiunto oggetto di particolare salvaguardia e tutela. Forse, qui a Verona, mentre si abbattono interi filari ogni giorno, si scava per banali lavori di sottoservizi asportando branchie di radici che assicurerebbero il corretto ancoraggio della piante, mettendole così invece a rischio di schianto, siamo ancora lungi da qualsiasi accorgimento adottato da qualsiasi paesello di provincia rispetto alla salvaguardia del patrimonio arboreo pubblico. Nel ricordare che queste piante vetuste andrebbero assolutamente salvaguardate, rimaniamo basiti e attoniti vedendo sparire giorno per giorno, pezzi di verde che garantiscono la salute e la qualità della vita dei cittadini veronesi stravolgendone altresi il paesaggio di una città patrimonio dell’Unesco.