Quante volte ci siamo sentiti ripetere la frase: «Con la cultura non si mangia». A raccogliere il guanto di sfida ci ha pensato Fucina Culturale Machiavelli, che ha risposto con una rassegna di teatro e musica dal titolo “Fame” alle provocazioni di chi fatica a pensare che conoscenza, riflessione e divertimento possano stare in equilibrio sulla bilancia. A parlarci di questo tema sono stati proprio loro, Sara Meneghetti, direttrice per il teatro, e Stefano Soardo, direttore per la musica, di Fucina Machiavelli.

Il cartellone della stagione “Fame”, in programma da novembre a maggio 2020,  si pone l’obiettivo di soddisfare davvero tutti i gusti e per questo è suddiviso in tre gruppi: il primo, “Fame di teatro”, è un calendario di spettacoli dedicati ai più grandi, dal carattere un po’ più impegnato; il secondo, “Fame di spettacolo”, è invece destinato ai più piccoli e propone, oltre ai grandi classici per l’infanzia come “La bella e la bestia” e “La Sirenetta”, altre cinque rappresentazioni per una vera e propria “scorpacciata di storie per nutrire l’immaginazione”.

Terza, ma non meno importante, “Fame di musica”: con l’inizio del nuovo anno, da gennaio, si aprirà la stagione musicale con concerti omaggio a due pilastri della musica classica, Beethoven e Mozart, in occasione dei festeggiamenti tributo ai musicisti per i 250 anni dalla nascita, nel caso del primo, e dalla visita a Verona del secondo. Ad allietare gli spettatori sarà l’Orchestra Machiavelli, che farà riecheggiare le note della Sinfonia n. 1 di Beethoven e le musiche di Mozart nella cornice del Teatro Filarmonico.

Durante l’incontro Sara e Stefano ci hanno anche rivelato una novità: a breve riprenderanno in Fucina anche le proiezioni cinematografiche, grazie a un investimento di riqualificazione degli spazi che consentirà di organizzare nuove serate dedicate al grande schermo.

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