Venetex, Scalabrin: «Le nostre proposte in questo periodo di emergenza»

«Manca la liquidità, imprese e professionisti avranno il timore di spendere e investire. Vi presento le proposte del Circuito Venetex in questo periodo di emergenza: adesioni agevolate e compravendita di prodotti e servizi senza toccare il conto bancario», così Giovanni Scalabrin, Responsabile marketing del circuito di credito Venetex.

«Venetex è un circuito di imprese e professionisti del Veneto – spiega Giovanni Scalabrin, Responsabile marketing di Venetex – che si danno una mano per fare fatturato aggiuntivo con un patto, ovvero che questo fatturato venga speso all’interno del territorio. Il circuito oggi è composto da 750 aderenti e il transato che si è creato dalla nostra nascita nel 2016 ad oggi è di oltre 11 milioni di euro».

«Quello che verrà a mancare in questi giorni, in queste settimane, sarà la liquidità, perché l’economia è piuttosto ferma e ci sarà molto timore nello spendere, nell’investire. Quello che offre Venetex è, prima di tutto, credito a tasso zero, per cui un aderente, un’impresa o un professionista che entra nel circuito avrà subito la possibilità di spendere dei crediti Venetex: 1 “Venetex” equivale a 1 euro. Gli euro del circuito si chiamano “Venetex”, ma sono euro a tutti gli effetti, pertanto gli aderenti avranno la possibilità di spendere questi “Venetex” all’interno del circuito e rientrare poi delle proprie spese con la vendita dei propri servizi e prodotti».

«La compravendita di prodotti e servizi avviene quindi senza toccare assolutamente il proprio conto bancario, e questo dà una certa sicurezza, una certa tranquillità. Per entrare nel circuito, e quindi usufruire di un mercato che è sostenuto e assistito da un ufficio broker che fa in modo di mettere in contatto clienti e fornitori, oltre che da un ufficio marketing che promuove gli aderenti con newsletter ed evidenze particolari, anche video, c’è una fee annuale da pagare, ma in questo periodo di emergenza, per agevolare gli utenti, consentiamo l’accesso immediato gratuitamente e posticipiamo il pagamento di questa tassa dopo tre mesi. Inoltre voglio sottolineare che la fee di ingresso è commisurata alle dimensioni dell’azienda e alla vendibilità all’interno del circuito, quindi non c’è nulla di sovradimensionato rispetto a quello che l’azienda può effettivamente pagare».

«In questo trimestre abbiamo un + 40% rispetto al primo trimestre 2019: questo perché è un’economia assistita, è un network con una rete di imprese che si danno una mano, con un valore anche di etica e di fiducia reciproca».