È passato un anno dal tragico evento della tempesta Vaia, che dal 26 al 30 ottobre del 2018 provocò il danneggiamento di migliaia di ettari di bosco nell’area delle Alpi centro-orientali e lo sradicamento di 14 milioni di alberi. Fra le realtà più colpite dal fenomeno ci fu anche Arte Sella, associazione culturale trentina che ha dato vita in Borgo Valsugana a un luogo che sublima la creatività umana fondendo arte, musica, danza e molte altre forme d’espressione al magico contesto naturale della montagna.

Purtroppo Vaia portò via con sé la bellezza degli spazi espostivi, che necessitarono di un profondo lavoro di ricostruzione. A un anno dall’evento la forza di Arte Sella, che si è rialzata e ha saputo interpretare quanto accaduto attraverso nuove installazioni artistiche, è stata premiata con il settimo Premio Allegrini “L’Arte di mostrare l’Arte”, conferitole nella serata del 29 ottobre a Villa Della Torre di Fumane di Valpolicella.

Una cerimonia di premiazione che è stata introdotta dall’opera sonora “L’Urlo di Vaia” di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi.

«La Tempesta Vaia ci ha permesso di somatizzare, di interpretare – ha ricordato il direttore artistico del museo Arte Sella Emanuele Montibeller -. I fatti eccezionali sono l’occasione per rielaborare il rapporto che abbiamo con la natura. In qualche modo credo che avremo bisogno di questi strumenti per poter affrontare il futuro. La vera sfida in un periodo di discontinuità ambientale, economica, sociale – ha concluso – sarà dare continuità. La natura ci insegna a fare questo».

«C’è sicuramente una preoccupazione per i fenomeni atmosferici che stanno cambiando il paesaggio – ha commentato Marilisa Allegrini, presidente del gruppo vitivinicolo -. Ma, come insegna la lezione di Arte Sella, l’intelligenza, la caparbietà, la determinazione dell’uomo possono dare speranza e far pensare che possiamo intervenire nel modo migliore con amore e rispetto per la natura. Quando l’uomo vive in simbiosi con la natura dà il meglio di sé».