Un 25 aprile diverso dagli scorsi anni

Festa del 25 aprile: in piazza Bra deposizione delle corone davanti al monumento ai caduti e al partigiano. Sboarina: «Voglio commemorare anche le vittime del coronavirus».

Piazza Bra, questa mattina, è stata il centro delle celebrazioni per la festa del 25 aprile per la città di Verona. Nel corso del breve evento, ridotto rispetto agli anni passati a causa dell’emergenza sanitaria, il sindaco Federico Sboarina ha deposto una corona davanti al monumento dei caduti di tutte le guerre.

Il gesto simbolico è stato ripetuto dal prefetto Donato Cafagna che, accompagnato dal presidente di Anpi Verona Tiziano Gazzi, ha posto una corona davanti al monumento al partigiano. La cerimonia è stata trasmessa in diretta webcam, in modo da consentire a tutti i cittadini la partecipazione, seppur a distanza. Il file video è pubblicato sul portale del Comune.

A causa delle limitazioni agli spostamenti dovuti all’emergenza sanitaria, quest’anno non ci sono state come in tutta Italia le consuete cerimonie e nemmeno quindi il pubblico per il rispetto delle distanze sociali. A controllare il rispetto delle norme erano presenti gli uomini delle Forze dell’Ordine.

Complessivamente sono 51 le corone che il Comune ha già deposto in città, davanti a targhe, monumenti e luoghi simbolo della Liberazione.

«Quella di oggi è una commemorazione diversa dagli altri anni – ha detto il sindaco Sboarina – ma in linea con il momento emergenziale che stiamo vivendo. Ringrazio il Prefetto per aver partecipato in rappresentanza dello Stato e, insieme al Comune, di aver compiuto questo gesto simbolico nel rispetto della Festa nazionale».

«Stamattina davanti al monumento dei caduti di tutte le guerre, il mio pensiero è andato alla ‘guerra’ dei nostri giorni. Non ci sono armi, ma si tratta di una battaglia ancora più insidiosa perché stavolta il nemico è invisibile. Nella giornata di oggi, voglio commemorare anche le vittime del Coronavirus. Tante persone che hanno perso la vita in questa guerra: per loro e per chi sta combattendo, si rinforzi ancora di più la nostra identità nazionale per ripartire come Nazione, più forti di prima. Da ogni avversità si esce fortificati, questo è il mio auspicio per la mia comunità e per quella italiana».

«Sono passati 75 anni dalla fine della guerra e, per non dimenticare quanto successo, lanciamo un monito alle nuove generazioni affinché non si ripetano tragedie simili. Oggi più che mai è un’occasione per riflettere sui valori fondanti della nostra Patria: la libertà, l’unità nazionale, la giustizia e la solidarietà civile, valori che sono emersi anche in questi momenti difficili. Sono princìpi che mettono al centro il bene comune e non gli interessi particolari e che rendono donne e uomini persone di valore. Questa celebrazione del 25 aprile diventi, quindi, l’occasione per superare le contrapposizioni e guardare al futuro promuovendo pace e democrazia».

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