Telarosa, Legrenzi: «Innovazione e passione il cuore della nostra idea di moda»

In vista della 10ª edizione del Premio Verona Network, dedicato alle persone e alle aziende che fanno grande Verona, l'intervista a Massimiliano Legrenzi, Socio di Telarosa, candidato nella categoria Impresa.

«La società è nata nel 2013, però l’attività di Telarosa nel settore dell’abbigliamento è cominciata oltre quarant’anni fa. L’azienda produce, commercializza e gestisce marchi propri, destinati al mercato femminile, e il più storico di questi si chiama Mariella Rosati. Produciamo inoltre anche per terzi, prevalentemente italiani, occupandoci della realizzazione del campionario e della produzione. Abbiamo sempre puntato sulla qualità ed è questo il fattore che probabilmente fa in modo che le altre aziende si rivolgano a noi per la loro attività. Inoltre, solitamente ci si specializza solo su un genere di capo, sulla giacca, sul pantalone; noi invece le affrontiamo quasi tutte, quindi anche per questo chi si rivolge a noi ha la possibilità di ottenere un “pacchetto completo”, un total look».

«L’emergenza sanitaria è stato un colpo durissimo. Ora come ora le nostre giornate sono occupate da richiesti di pagamenti, di sconti, resi, abbuoni. In questo periodo, normalmente, abbiamo già provvisto i negozi delle collezioni primavera-estate 2020, siamo impegnati nella produzione di quelle dell’autunno-inverno e a luglio usciamo con la collezione primavera-estate 2021; tutte fasi che si accavallano, per cui le difficoltà riscontrate a causa del Coronavirus si ripercuoteranno in tutti e tre i processi».

«Parlando di piani per il futuro, al primo posto c’è sempre l’innovazione: le collezioni cambiano totalmente a ogni uscita, significa una o due volte per ogni stagione. Il nostro settore non fa parte dei beni essenziali, quindi la capacità di rinnovarsi continuamente è fondamentale. Noi ci rivolgiamo alle donne, vogliamo trasmettere delle emozioni. In particolare l’ultimo nostro progetto, che riguarda la combinazione giacca e camicia, è declinato sia per l’uomo sia per la donna. Protagonista è quindi il concetto di genderless: l’idea è quella di prendere un capo tipicamente dell’armadio maschile e riproporlo alle donne con chiave più femminile, ma l’obiettivo di fondo è proprio quello di proporre capi “senza genere”».

«Ciò che ci motiva come imprenditori è sicuramente la passione: quella che ci hanno trasmesso i nostri genitori sin da piccoli e che ci porta a lavorare senza orari e senza tener conto dei giorni festivi, andando sempre avanti con la voglia di innovarsi e stupire i clienti».