Sostenibilità, premiato il progetto Rebus delle Acli di Verona
Il Rapporto, che rappresenta uno strumento innovativo per misurare come le diverse aree del Paese si stiano muovendo in una direzione orientata alla sostenibilità economica, sociale e ambientale secondo le strategie ed i goals dell’Agenda 2030, presenta per la prima volta un’analisi interamente dedicata ai territori.
Sono in particolare 44 le buone pratiche segnalate nel Documento e, tra queste, anche il progetto “R.E.B.U.S. – Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente” delle ACLI di Verona, un modello virtuoso di contrasto allo spreco, alimentare e non, attivato 12 anni fa e cresciuto nel tempo grazie ad un’alleanza territoriale che vede coinvolti tutti i macrosettori (Istituzioni, Mondo Profit e Terzo Settore).
Un vero e proprio esempio di sussidiarietà circolare che, attraverso una gestione integrata e solidale delle eccedenze, si pone come obiettivo quello di promuovere azioni sostenibili e strutturali di prevenzione dei rifiuti alla fonte, attraverso il recupero di beni invenduti da destinare a persone in condizioni di fragilità socio-economica attraverso le associazioni caritative messe in rete.
E proprio la rete è il valore aggiunto di questa buona prassi che ogni anno cresce nei numeri e nei risultati: 45 enti caritativi e 50 aziende coinvolte permettono di “salvare dal cestino” oltre 1 milione di kg di cibo e 5.000 confezioni di prodotti farmaceutici. Tra i donatori grandi aziende, piccoli esercenti, farmacie, ma anche aziende municipalizzate del Comune di Verona come, ad esempio, Veronamercato spa.
Grazie all’impegno delle diverse amministrazioni comunali, il progetto è inoltre inserito da oltre 10 anni nel Regolamento Tassa Rifiuti del Comune di Verona: i donatori con sede nel Comune hanno quindi diritto ad uno sconto sulla TARI proporzionale al quantitativo destinato a donazione.
«E’ veramente per noi un grande traguardo essere segnalati in un Rapporto così importante – dichiara il presidente provinciale delle ACLI di Verona Italo Sandrini – Da anni siamo infatti impegnati per promuovere l’importanza di agire secondo le logiche dello sviluppo sostenibile e dell’ecologia integrale. R.E.B.U.S. è l’esempio di come concretamente, grazie all’impegno e alla corresponsabilità di tutti gli attori della società, sia possibile realizzare un cambiamento di approccio nei territori che agisca su tutte le diverse dimensioni della sostenibilità».
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