Sonohra, Luca Fainello: «Verona parte importante nella nostra produzione musicale»
È iniziata ieri sera la 71esima edizione del Festival di Sanremo. Un momento che è parte della tradizione di tutti gli italiani e che, nonostante la pandemia, anche quest’anno non si è fatto attendere e che riporta, per qualche giorno, la musica al centro di tutto. E anche Verona, nel suo piccolo, ha regalato al festival qualche chicca, nel corso degli anni.
Per celebrare la musica italiana, e quella veronese, la giornalista Giorgia Preti ha intervistato questa mattina Luca Fainello dei Sonohra, che con la canzone “L’amore” vinsero nel 2008 il Festival nella sezione Giovani.
«Nel corso di questi 16 anni i Sonohra sono maturati – racconta Luca – rispetto a come il pubblico li ha conosciuto nel lontano Sanremo Giovani. Lo scorso venerdì è uscito un progetto a sé stante dal nostro percorso; inoltre, io e mio fratello abbiamo intrapreso strade musicali differenti nel corso del tempo. Il fatto di essere fratelli talvolta ha creato qualche attrito nel duo, ma è normale avere visioni diverse, è anche questo il bello».
«L’esperienza di Sanremo, quella nel 2008 ma anche le successive, è sicuramente stata un punto di svolta nella nostra vita: eravamo abituati a suonare in piccoli locali, quindi per noi è stato davvero un passo, e un cambio, importante. Ricordiamo quel momento sempre con grande affetto e gioia, perché ci ha portato da subito molto successo, facendoci fare anche dei tour in giro per il mondo».
«Il 26 febbraio è uscito Symphony, il nostro nuovo album: è composto da 8 tracce, di musica sinfonica, che possono essere interpretate come colonne sonore. Si tratta di una passione che noi abbiamo da sempre, quella per la musica colossal. È mio fratello Diego a curare, in particolare, questo progetto: è un modo diverso di presentarci agli occhi del pubblico. Siamo rimasti colpiti dall’apprezzamento, perché siamo arrivati al secondo posto della classifica album di iTunes».
«Ora continuiamo con la scrittura del nostro album, che, se tutto tornerà alla normalità, prevediamo esca verso la fine del 2021: avevamo in programma un tour nei teatri, ma è saltato a causa del Covid. Ci auguriamo di tornare quanto prima a svolgere la nostra attività, con le esibizioni dal vivo».
«Verona ricopre una parte importante nel nostro lavoro, siamo molto legati alla nostra regione e alla nostra terra. La nostra produzione è indipendente, registriamo tutto a casa, dove abbiamo il nostro studio personale; collaboriamo con tanti artisti, non solo veronesi, ma ci piace mantenere l’autenticità».
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