Silvano Girelli: «Attenzione al verde e solidarietà»

ll past president dell'Associazione Italiana Centri Giardinaggio (AICG) sottolinea la necessità di una ripartenza made in Italy attraverso lo storytelling del verde: supporto alla ricerca contro i tumori, migliorare la qualità della vita e rispetto per il pianeta

In concomitanza con la primavera, il settore florovivaistico sta portando a casa delle percentuali in aumento grazie alla ripresa che si sta registrando dopo il duro colpo del 2019-2020. Ne abbiamo parlato con Silvano Girelli, past president di AICG e presidente di Garden Team, consorzio di acquisto per i centri di giardinaggio.

L’Associazione Italiana Centri Giardinaggio nasce a Verona grazie alla scintilla di Silvano Girelli, alla guida di Flover insieme ai fratelli, e a Martina Schullian dell’omonimo garden center di Bolzano. In occasione del Congresso Internazionale dell’International Garden Centre Association (IGCA) hanno sviluppato una costola made in Italy del settore florovivaistico. Attualmente, ospita 17 associazioni di garden dislocate in tutto il mondo.

Cos’è AICG e qual è la sua mission?

«L’Associazione nasce nel 2011 con l’obiettivo di creare un network tra i garden per istillare la cultura e la consapevolezza dell’importanza del settore del verde a livello nazionale. Una rete che connette anche associazioni provenienti da diverse parti del mondo per una connessione globale che migliori la performance e dia sempre più valore alle piante».

Com’è stato il 2020 del comparto florovivaistico e dei centri di giardinaggio?

«E’ stato un anno importante che ha subito uno scossone iniziale ma poi la nostra attività ha ripreso quota ottenendo anche degli importanti riconoscimenti. Il settore del verde, grazie alla pandemia, ha goduto di una rivalutazione: le persone hanno riscoperto la centralità della vita all’aria aperta e il privilegio di avere giardini e terrazzi domestici. La necessità di un rifugio sicuro abbinata alla crescente passione per gli animali, ha riportato alla rivalutazione delle piante non solo per una questione estetica, bensì per i benefici e per la capacità di migliorare la qualità della vita. Il giardino non è più solo un luogo da guardare ma è uno spazio da vivere, in cui passare del buon tempo in famiglia giocando con i figli e facendo un barbecue».

Leggi anche: Nuova cultura del verde: il giardino come stanza da abitare

Quali sono le prospettive per il 2021 e i progetti futuri di AICG?     

«Per il 2021 e per gli anni avvenire siamo certi che la consapevolezza dell’importanza del verde continuerà a crescere grazie alle nuove generazioni che stanno abbracciando una nuova filosofia green fatta di cura e rispetto. L’AICG si sta concentrando sulla promozione delle piante italiane attraverso uno storytelling particolare: a ogni mese viene assegnata una pianta in linea con la stagionalità e le caratteristiche di ogni regione in modo da portare la bellezza italiana nel mondo attraverso l’attenzione al verde. Un progetto di consapevolezza che promuova il nostro prodotto».

«Contemporaneamente, stiamo portando avanti la preziosa iniziativa di “Una Margherita per AIRC” in collaborazione con il progetto Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani) e con l’Istituto Florovivaismo di Sanremo. La testimonial è Margherita Granbassi, celebre ex schermitrice e conduttrice televisiva. Da diversi anni diamo il nostro supporto all’AIRC e, dalla donazione del ricavato, finanziamo una borsa di studio in favore della ricerca contro i tumori. Oltre a questi sono presenti tanti altri progetti in cantiere sempre in linea con la promozione, la cura e il rispetto del verde».