A seguito dei violenti scontri avvenuti mercoledì sera, in piazza Erbe, il prefetto scaligero Donato Cafagna ha dichiarato che, dietro tali scontri, ci sarebbe «una regia organizzata».

«Fin dalle giornate precedenti abbiamo notato sui social un tam tam, nel tentativo di unificare vari tentativi di protesta e organizzare questa manifestazione non autorizzata».

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Precisa il prefetto: «È importante distinguere tra le manifestazioni organizzate di protesta, quelle che si sono svolte pacificamente in città, tenute dai commercianti, dai ristoratori, dagli operatori dei diversi settori economici. Tutte si sono svolte senza infiltrazioni, nella massima sicurezza e senza turbare la vita della città. Questa è una manifestazione invece organizzata e preordinata per creare confusione. La protesta contro il DPCM non centra nulla o centra come pretesto per creare confusione e disordine».

Insieme agli adulti erano presenti anche diversi minorenni, che questa mattina Maurizio Ferrara, segretario vicario regionale del Veneto del sindacato Fsp Polizia, ha definito «veri e propri baby criminali». Prosegue il prefetto Cafagna: «La partecipazione di sempre più minori a episodi di violenza gratuita è grave perché è indizio di una situazione in cui c’è la possibilità, da parte di chi vuole creare disordine, di reclutare gruppi di giovani, baby gang disponibili a diventare manovalanza».

Conclude Cafagna: «L’esperienza che abbiamo vissuto ci insegna che ci possono essere le condizioni perché si ripetano episodi di questo tipo, per questo è molto alta la guardia. Venerdì ho incontrato le forze dell’ordine e ho voluto che fossero presenti il sindaco e il procuratore della Repubblica: è importante l’attività di prevenzione che l’amministrazione comunale svolge e può svolgere. dando voce a chi legittimamente protesta perché si trova in difficoltà economica e, dall’altra parte, occorre rafforzare l’attività informativa, di controllo e di contrasto a chi, in maniera criminale, organizza queste manifestazioni».