Romano Stefani: «Schizzano i prezzi dell’energia»

Ai microfoni di Verona Live per la 16esima settimana Veronese della finanza, il direttore commerciale di Dolomiti Energia. Insieme al direttore Matteo Scolari, fa luce sugli andamenti dei prezzi e sul complesso passaggio al mercato libero.

Torna la sedicesima edizione della Settimana Veronese sulla Finanza.

Questa sesta puntata del Verona Live condotta dal direttore Matteo Scolari è dedicata al mercato dell’energia: novità e preoccupazioni con un’impennata dei prezzi che non accenna a diminuire.

All’inizio del 2020 il prezzo ammonta a 55 euro/MWh, oggi invece schizza a 75 euro/MWh registrati nel mese di maggio con un aumento considerevole. Stesso andamento per il gas con un prezzo attuale che si aggira intorno ai 22euro/smc.

Grafico dei prezzi dell’energia visibilmente in aumento rispetto all’inizio del 2020

Su questo andamento di energia e gas secondo Romano Stefani, direttore commerciale di Dolomiti Energia, «è necessario fare un passo indietro per tessere una valutazione più ampia che esamini un quadro economico-finanziario a partire dal 2008. Stiamo assistendo a una ripresa a livello mondiale della materie prime, soprattutto gas e petrolio. Il prezzo dell’energia è in diretta dipendenza da quello del gas: quindi all’aumentare di uno vediamo la crescita dell’altro. In parte la causa è imputabile ai famosi diritti di emissione della Co2, fino a qualche anno fa chi inquinava pagava 5-6euro a tonnellata; dalla settimana scorsa siamo arrivati a 60euro a tonnellata. Un impatto sui costi di produzione del 30% in più circa. Quindi, se sommiamo l’effetto dell’incremento dei combustibili e il diritto di emissione, abbiamo come risultato l’aumento dei prezzi: esattamente quello a cui stiamo assistendo. Il tutto tenendo conto dei fenomeni speculativi».

Altro tema caldo per il comparto energetico è la fine del mercato di tutela ma, per i privati, il passaggio al mercato libero è stato posticipato al 1 gennaio 2023: un rinvio che porta con se non pochi rischi. «Oggi circa 15milioni di clienti, la metà delle famiglie, non hanno mai scelto un fornitore sul mercato libero. Le direttive comunitarie hanno già mosso qualche inflazione sull’Italia che non ha mai aperto il mercato. L’apertura complessiva del mercato rappresenta un’opportunità, l’importante è che i fornitori abbiamo un rapporto serio e trasparente con i clienti. La vera scommessa è su chi si aggiudicherà queste aste; le prime risalenti allo scorso aprile hanno assegnato una platea di 200mila clienti. Non tantissimi ma comunque una bella fetta a prezzi competitivi».

Il Gruppo Dolomiti Energia nasce per fornire soluzioni di energia e gas alle famiglie e alle imprese italiane. Centrale la tutela della natura con energia 100% pulita, il risparmio con offerte vantaggiose, le persone con progetti solidali. «L’assetto attuale prende forma in seguito alla fusione di tante piccole realtà differenti anche municipalizzate. Un altro passo importante è avvenuto nel 2009 con l’acquisizione di Multiutility veronese che operava sul mercato libero che ci ha permesso di guardare oltre il confine trentino. Siamo cresciuti con una rete su tutto il territorio ed è la linea che vogliamo seguire per i prossimi anni».

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