(Ri)conoscere la sindrome di Asperger, ce ne parla Giovanni Marcolini

Il presidente del Gruppo Asperger Veneto, Giovanni Marcolini, è intervenuto ai microfoni di Radio Adige Tv per parlare di come le persone con disturbi dello spettro autistico vivono la loro quotidianità.

«La nostra è un’associazione nata 4 anni fa – spiega il presidente Marcolini – per dare voce e sostenere le famiglie e le persone caratterizzate da questa condizione, chiamata appunto sindrome di Asperger, dal cognome del pediatra austriaco che ne fu scopritore. Secondo i protocolli internazionali, noi ci occupiamo delle persone che fanno parte del cosiddetto livello uno, ovvero coloro che non hanno alcun problema cognitivo e non necessitano di particolare sostegno nelle attività quotidiane. Sono circa duecento le famiglie che seguiamo in tutto il Veneto e una sessantina a Verona. Per il momento l’associazione è suddivisa in sezione provinciali, quindi operiamo a Verona, Vicenza, Padova, Venezia e Treviso».

«Seguiamo l’accoglienza durante la prima diagnosi, orientamento nei trattamenti, sostegno nella ricerca di lavoro, abbiamo una collaborazione con l’Aoui e agiamo in un protocollo in cui siamo coordinati con Ants e con altre associazioni che si occupano di autismo. Siamo tuttavia l’unica che si occupa di Asperger, ovvero di autismo livello uno».

«Il nostro logo è costituito da un albatross stilizzato: si tratta di un uccello maestoso, che è anche protagonista di una poesia di Baudelaire, tuttavia quando attraccava nelle navi veniva schernito dai marinai perché le grandi ali rendono più difficoltosi i suoi movimenti; gli Asperger hanno dei quozienti intellettivi incredibili e sono delle eccellenze nel loro settore: per questo motivo la diagnosi è spesso tardiva e la mancata gestione delle comorbidità provoca loro delle difficoltà» .