Primi passi al “Central Park”

Sopralluogo tecnico questa mattina all’ex scalo merci dove potrebbe essere inaugurato nei prossimi mesi il cantiere dell’opera a cui la Giunta Sboarina tiene in particolar modo, il cosiddetto Central Park.

E’ sufficiente provare a percorrerla a piedi, per rendersi conto di quanto grande sia in termini di dimensione e di potenziale. L’area dell’ex Scalo Merci, in cui sorgerà il grande parco urbano voluto dall’Amministrazione, questa mattina è stata oggetto di un tavolo tecnico ‘sul posto’, per definire i primi interventi da inserire nel masterplan.

Insieme ai tecnici del Gruppo Ferrovie dello Stato e ai progettisti del Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale di Padova, presenti il sindaco Federico Sboarina e gli assessori ai Lavori pubblici e infrastrutture Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala.

«Andiamo avanti speditamente – afferma il sindaco -. Il sopralluogo di oggi testimonia che la fase operativa delle decisioni è già partita. Per realizzare quel grande polmone verde che ho in mente per ricucire il tessuto urbano, sono molte le valutazioni necessarie, vista anche la dimensione dell’area. L’obiettivo primario è la creazione del parco, che dovrà essere vissuto appieno, da tutta la cittadinanza. Le opere e i servizi che verranno realizzati al suo interno saranno funzionali al suo essere luogo vivo e vissuto».

L’idea è quella di creare un polmone verde per la città che conterrà anche opere viabilistiche significative tra cui una nuova strada lunga poco meno di un chilometro, di cui 50 metri in galleria, che partirà all’altezza della rotonda su Stradone Santa Lucia per sboccare a ridosso di via Albere, nel quartiere Stadio, all’imbocco della tangenziale nord.

«Un incontro proficuo, perché sul posto possono emergere intuizioni anche migliorative rispetto alla progettazione sulla carta – ha detto Zanotto -. Abbiamo visto il punto preciso dove passerebbe la nuova infrastruttura che collegherebbe i quartieri Golosine e Stadio, i vantaggi per la viabilità cittadina sarebbero davvero molti».

Il progetto comincia ad entrare nei dettagli, definendo le aree da dismettere, gli interventi infrastrutturali necessari per la viabilità e, soprattutto, la visione di un parco urbano con tutti quei servizi per renderlo vivo, accessibile e fruibile da tutti.

«Insieme a Ferrovie dello Stato e al gruppo di lavoro dell’università di Padova, stiamo studiando una progettualità a stralci, con più puzzle – ha detto l’assessore Segala -. Vogliamo partire il prima possibile con interventi che siano visibili ai cittadini, perché abbiano la percezione del grande intervento che trasformerà l’aspetto della nostra città».

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