Panuccio, sindaco di Castel D’Azzano: «Ancora un po’ di sacrificio, è l’unico antidoto»
«Dire che se all’inizio c’è stato un po’ di perplessità da parte della cittadinanza, che si comportava in maniera da sottovalutare la grande emergenza sanitaria, adesso invece c’è una consapevolezza diversa: c’è molta attenzione al contatto e alla distanza dalle altre persone, quindi per ora stiamo andando bene. Anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta il messaggio che continua a dare l’amministrazione comunale è quello di cercare di festeggiare all’interno dei propri nuclei familiari, di non fare l’errore di invitare parenti e amici altrimenti non ne usciremo più».
«Bisogna fare ancora qualche sacrificio perché questo è l’unico antidoto che abbiamo per uscire al più presto da questa emergenza sanitaria e cercare di limitare il contagio. Finché non esisterà un vaccino o non esisterà un’immunità di gregge dovremo conviverci per un po’. Sicuramente ce la faremo».
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