Onorevole Roberto Caon: «Alta velocità per ridurre l’inquinamento e fornire servizi»

L'onorevole Roberto Caon, da poco alla Commissione trasporti, porta avanti la sua battaglia sulla centralità dell'alta velocità per ridurre l'inquinamento e offrire servizi non solo ai turisti ma anche ai cittadini

Imprenditore e politico, l’onorevole Roberto Caon è fermamente convinto della centralità della mobilità sostenibile. Al secondo mandato parlamentare, è stato appena eletto in commissione trasporti. Il suo indefesso impegno politico è conosciuto a livello nazionale per la difesa della sicurezza stradale, le iniziative per rimodulare il bollo della auto e varie leggi per il rilancio economico come quella sulla ristrutturazione aziendale.

«Attualmente mi sto battendo per implementare l’alta velocità dopo aver riportato un importante successo sull’idrovia tra Padova e Venezia che ha permesso di controllare ed efficientare il regime idrico del Brenta. Il fiume arricchisce i territori che attraversa ma il pericolo di inondazione è sempre dietro l’angolo e, purtroppo, è stata una realtà tristemente nota ai cittadini in concomitanza con le alluvioni».

«Il successo riportato in materia idrica mi ha dato lo slancio per proseguire su una seconda strada che mi sta molto a cuore: la mobilità sostenibile -chiarisce l’onorevole Caon-. Per la regione Veneto, il Friuli e parte dell’Emilia Romagna sto portando avanti un’agguerrita campagna di sensibilizzazione: il mio obiettivo è far capire al governo la centralità dell’alta velocità. E’ fondamentale per la crescita economica e culturale delle nostre zone, senza considerare il risparmio in termini di tempo che renderebbe più agile il lavoro di molti cittadini».

In particolare, l’onorevole Caon, pone l’accento sulla linea Bologna-Padova: «E’ una delle poche tratte senza l’alta velocità ed è inammissibile visto che si tratta di un’arteria di scambio di quella che potrebbe essere definita una delle zone più ricche della nostra nazione, una sorta di Baviera italiana, considerando che da sola vanta il 20% del PIL. La mobilità sostenibile e l’alta velocità sono parte di un unico sistema che contribuiscono anche a una corretta distribuzione della ricchezza economica: ad esempio, se acquisto una bottiglia di vino, in aereo pago il trasporto in modo corrispondendo al peso; invece, in treno, posso portare tranquillamente diversi prodotti senza preoccuparmi del sovrapprezzo. Così facendo il turista non acquista. Questo è uno dei motivi per cui bisogna incentivare il trasporto sostenibile su rotaie: unisce la concessione di un servizio e il rispetto dell’ambiente».

Inoltre, incrementare la linea su rotaie anche per i trasporti aziendali e industriali vorrebbe dire sgomberare le strade dai mezzi pesanti rendendo più sicure e facilmente percorribili: «È certamente più funzionale e meno inquinante -conclude Caon-; è un percorso obbligato per quelle città che vogliono diventare virtuose dal punto di vista delle emissioni e di servizi adeguati non solo ai turisti ma anche ai cittadini che viaggiano spesso, come i pendolari»