Nuova cultura del verde: il giardino come stanza da abitare

Una nuova filosofia green al passo con le avanguardie europee, progettualità complesse e contatto con le salubri armonie naturali. Ne abbiamo parlato con Francesco Giambenini, la quarta generazione dell'azienda Francesco Giambenini Vivai, leader nel settore florovivaistico di Verona.

Il settore florovivaistico veneto risulta uno dei tanti fiaccati dalla pandemia e ha subito un forte calo nel corso del 2019-2020. A distanza di mesi risulta ancora difficile fare una stima delle perdite subite dalle aziende, tuttavia dalle indicazioni raccolte da Veneto Agricoltura, è possibile ipotizzare una perdita del valore della produzione annua compresa tra il -10% e il -30%.

Attualmente, le stime economiche hanno ripreso respiro e i settori vivaistico e della floricoltura stanno riguadagnando terreno grazie anche all’exploit primaverile.

Abbiamo analizzato la situazione del settore prendendo in esame il caso della celebre azienda veronese Francesco Giambenini Vivai, da anni leader del settore nella cura del verde.

«Da tre generazioni ci occupiamo del verde con passione e professionalità -racconta Francesco Giambenini-. Il nostro è un team familiare competente e affiatato; io sto terminando gli studi in architettura del paesaggio in modo da contribuire con progettualità più complesse e strutturate all’azienda di famiglia ampliando l’offerta dei nostri servizi. Giambenini Vivai è specializzata nella progettazione di giardini e parchi a cui si accompagna la manutenzione del verde pubblico e privato. Inoltre, abbiamo un punto vendita di piante ornamentali e fiori stagionali a Pescantina».

Com’è stato il 2020 per la vostra attività?

«È stato un anno difficile con un calo drastico a tutti i settori compreso quello florovivaistico -commenta Francesco Giambenini-. Superate le prime settimane di assestamento abbiamo riorganizzato la pianificazione del lavoro in modo da ripartire a pieno regime: la crescita del verde non può essere fermata quindi necessita di costante cura e manutenzione. Dal punto di vista manutentivo la nostra azienda ha proseguito a pieno regime; possiamo ritenerci fortunati rispetto ad altri comparti economici che hanno subito uno stop drastico».

«Per quanto riguarda la realizzazione di ambienti green e la progettazione, abbiamo subito un calo iniziale ma il fatto di essere costretti a una vita piuttosto sedentaria e domestica ha portato alla riscoperta del giardinaggio e alla rivalutazione dello spazio verde come plus alla qualità di vita».

Qual è l’attuale stato di salute del settore florovivaistico?

«Ogni giorno lavoriamo affinché il settore cresca e prosperi -afferma fiducioso Giambenini-. Vogliamo contribuire alla diffusione di una nuova filosofia del verde fatta di conoscenza e passione, un traguardo anche culturale a cui già sono approdati diversi Paesi europei. In Italia stiamo assistendo, a piccoli passi, a una crescita in questa direzione: è fondamentale istillare il cambiamento nel modo di pensare il verde se si vuole dare il vero slancio a questo settore. Il giardino è parte integrante dell’abitazione domestica, è una stanza della casa e forse la più importante. Un modo di intendere lo spazio che deve abbracciare sia il privato sia il settore pubblico e aziendale, quei comparti che godono di ampie zone green decisive in contesti fortemente urbanizzati come quello delle città.

«Pianificare un giardino non è semplicemente stendere un tappeto erboso ed, eventualmente, una siepe divisoria: richiede una progettualità precisa, uno studio nell’accostare elementi naturali e artificiali tenendo conto dei cambiamenti stagionali delle piante. Vogliamo coinvolgere il cliente in quello che è un mondo appassionante e pieno di vita, capace di creare armonia».

Quali sono le prospettive e i progetti futuri?

«La nostra mission è portare sempre più verde: nelle abitazioni, nei comuni e soprattutto nelle città perché è un elemento che migliora la vivibilità. Sdoganare una nuova frontiera del green con pareti erbose e strutture pensili, soluzioni originali che possono donare una vera boccata d’aria a grandi città. Il nostro obiettivo futuro è lo stesso da generazioni: ogni giorno insegnare ai nostri clienti ad amare il verde e ricordare loro che avere una pianta in giardino non è solo estetica, è molto di più».