Mobilità sostenibile, Marastoni: «Urge educare alle buone pratiche»

Mobilità sostenibile e incremento dell'elettrico: ne abbiamo parlato con Corrado Marastoni, presidente di FIAB Verona. Educare al rispetto dell'ambiente, non lasciarsi fermare dalla pigrizia e garantire sicurezza sono gli imperativi per limitare l'inquinamento e rendere la città virtuosa

La mobilità sostenibile e l’adozione dell’elettrico nei trasporti, è un tassello importante per qualsiasi città voglia ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico degli spostamenti.

Ultimamente, un tema particolarmente sentito a Verona dove l’amministrazione si sta impegnando per promuovere la mobilità alternativa come le biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici. Ingenti gli investimenti sulle piste ciclabili limitando l’uso dei mezzi più inquinanti e incentivando l’adozione dell’elettrico attraverso le diverse colonnine di ricarica installate in città.

Ne abbiamo parlato con Corrado Marastoni, presidente di FIAB Verona: «La nostra città ha un vantaggio rispetto alle altre in materia di mobilità sostenibile: si può percorrere tranquillamente e in modo agevole a piedi o in bicicletta. Non inquinare, rispettare l’ambiente e tenersi in forma sono tre importanti incentivi per adottare un atteggiamento corretto e sostenibile: è una questione culturale in merito alla quale è necessario fare una sorta di educazione allo stile di vita, è una buona pratica già consolidata in diverse altre città».

Verona, nelle diverse classifiche di sostenibilità, è una città abbastanza responsabile ma il margine di miglioramento è ancora ampio: «Stiamo assistendo a una crescita positiva che si traduce in atteggiamento migliore da parte dei cittadini e aumento nell’utilizzo dei mezzi elettrici. Questi miglioramenti sono valsi diversi riconoscimenti al Comune di Verona da parte di FIAB; notevole l’estensione della zona ciclabile a tutto il centro storico con l’apertura di diverse infrastrutture di rilievo come, ad esempio, la pista che collega Porta Palio a Castel Vecchio cambia radicalmente la mobilità cittadina. Abbiamo assistito ad altri importanti miglioramenti come il potenziamento della rete percorribile in bicicletta nei pressi delle scuole e la diffusione di presidi per il bike sharing, oltre a un investimento sulla micro mobilità».

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Notevoli e di rilevanza decisiva i cambiamenti apportati negli ultimi anni in favore di una mobilità ecologica e rispettosa dell’ambiente: «Tuttavia, ciò che manca per una vera sostenibilità, è l’atteggiamento mentale e culturale -sottolinea Marastoni, presidente FIAB-: la cittadinanza è ancora un po’ “pigra” e fa fatica a entrare nell’ottica di un trasporto attivo. L’auto è il mezzo più usato anche per gli spostamenti brevi, è necessario entrare nell’ottica che la bicicletta sia lo strumento più idoneo e sicuro per spostarsi in città».

L’imperativo primario per la mobilità sostenibile è garantire la sicurezza al fruitore: «Chi usa la bicicletta non vuole essere catapultato nel mezzo del traffico, è troppo rischioso, non vuole nemmeno sottostare alle regole della viabilità tradizionale con i sensi unici e i numerosi semafori rossi: è necessario un percorso apposito. Tramite il decreto rilancio a metà dello scorso anno sono state introdotte delle modifiche al codice della strada come la possibilità di spostarsi contrariamente al senso di marcia: è stato sperimentato in diverse città europee, risulta sicuro e veloce».

FIAB sta mettendo in campo diverse iniziative per promuovere la mobilità sostenibile: «Abbiamo lavorato con i mobility manager per agevolare lo spostamento nei pressi delle scuole -conclude Corrado Marastoni, presidente di FIAB Verona-. I risultati ottenuti con la riapertura delle scuole e le nuove piste ciclabili sono molto incoraggianti e ci danno slancio per proseguire su questa strada. Un circolo virtuoso che dovrebbe raggiungere il suo apice in primavera. Centrale, il lavoro di concerto con l’Amministrazione e la cittadinanza».