Merita Fiducia compie dieci anni di attività
Le 33 realtà del territorio con il marchio etico “Merita Fiducia” hanno ottenuto, l’anno scorso, 4.445.000 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni da donatori privati. Una somma che si traduce in oltre 400mila ore di volontariato, che hanno visto all’opera circa 5mila soci, di cui oltre 2.000 volontari costantemente attivi sul territorio, durante tutto l’anno.
Questi sono solo alcuni dei dati contenuti nel Bilancio sociale consolidato che il Centro Servizio per il Volontariato di Verona pubblicherà il 4 ottobre, Giorno del Dono, quest’anno particolarmente speciale per Merita Fiducia. Il marchio celebrerà infatti i suoi dieci anni di attività, volta a rendere trasparente l’operato delle associazioni, con certificazioni, documentazione delle raccolte fondi e corsi di formazione per capire come raccontare efficacemente il proprio operato a possibili donatori.
«Quest’anno è particolare perché ricorre il decennale del marchio Merita Fiducia – ha spiegato Irene Magri, referente del marchio Merita Fiducia del CSV di Verona. Siamo a presentare nuovamente quello che è l’aggregato dei dati di queste 33 associazioni, che hanno deciso di rendere trasparente tutto il loro operato. Parliamo di più di 4 milioni di euro di entrate, la metà dei quali derivano da fonti private, cioè da raccolte fondi, da donazioni, cinque per mille».
«Ad affiancare l’importante dato economico, un dato di rilevanza ancora maggiore – ha continuato – quello sociale, cioè quello della quantità di ore di volontariato che vengono erogate che corrispondono a più di 400mila ore, svolte da un universo di 2000 volontari costantemente attivi, durante tutti i giorni dell’anno, fornendo servizi di varia natura. Un dato sui servizi, per esempio, è quello delle associazioni sanitarie, che in un anno erogano più di 17mila trasporti, oppure quello dei chilometri percorsi dai trasporti per i disabili, 113mila chilometri».
«Gli oltre quattro milioni di euro che abbiamo raccolto servono per sostenere tutte le attività svolte dalle associazioni – ha concluso la referente – attività che vanno in favore della comunità locale. Le donazioni che vengono fatte, quindi, vengono ritrasmesse sul territorio sottoforma di servizi di varia natura, sanitari, per aiutare le persone disabili, per i bambini nei centri diurni, per sensibilizzare la collettività, e molti altri ancora».
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