Tra gli ospiti della terza edizione del workshop di Verona Network dedicato all’ambiente “Salute e benessere. Come sta Verona?” anche Chiara Martinelli, Presidente di Legambiente Verona.

Dal recentissimo  rapporto di Legambiente Nazionale emerge una posizione di Verona quasi in sordina nella classifica nazionale, come si spiega questo dato negativo?

Verona è una città che sostanzialmente è ferma perché i dati anche dello scorso anno sono dati riferiti al 2018 e in qualche caso 2017. Sono dati forniti dal comune e da ISTAT incrociati e affrontano sostanzialmente le grandi tematiche ambientali quindi: verde urbano, la mobilità e trasporto pubblico e locale e la qualità dell’aria, che sono un po’ tutti i temi legati all’acqua. Stiamo affrontando il grande problema del filobus in questo momento, che crea disagi, che crea contrapposizioni tra comitati che, giustamente, si fanno sentire e l’amministrazione. Il filobus però non è assolutamente risolutivo: deve essere integrato con altri tipi di trasporto e renderlo quindi intermodale. Però comunque sul trasporto pubblico locale bisogna investire perché è l’unico modo per poi aumentare anche la qualità della vita: lascio a casa l’auto, respiro meglio. Abbiamo visto anche dai dati dell’ASL prima che la prima causa di particolato, quindi di pessima qualità dell’aria di cui soffriamo, è il traffico e quindi bisogna agire su quello. Abbiamo anche una scarsa infrastrutturazione ciclabile e non legata, un po’ tutta spezzettata quindi non gestita bene insomma non pianificata bene. Speriamo adesso che questo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di cui il comune si è fatto carico, cerchi di risolvere  questa grande tematica importantissima.

La risposta è quindi una pianificazione strategica a livello ambientale di lungo periodo?

Sicuramente bisogna partire dal trasporto, toccare il consumo del suolo che deve essere a zero, e toccare la rigenerazione urbana reale e incrementare le aree verdi perché sono la soluzione immediata anche alle bolle di calore che abbiamo durante i periodi estivi. Sicuramente questo va a incidere positivamente sulla qualità della vita e sulla pessima qualità dell’aria.