Marco Pasquotti vince il Premio Verona Giovani
Un riconoscimento che ha alla base un concetto chiave: sostenibilità. Partiamo con una sua presentazione: di cosa si occupa?
«Ho esperienza di 15 anni come manager in realtà manifatturiere di respiro internazionale, attualmente sono Cfo di Gz Calze, nel settore della calzetteria di lusso. Ma sono anche advisor di Escaluscapital, accompagno le aziende in percorsi di crescita tramite l’apertura di capitali a investitori istituzionali. Ho avuto esperienza, in questi anni, di affiancamento di imprese familiari nella trasformazione generazionale, nel passaggio da imprenditoriale a manageriale, e favorendo l’apertura internazionale. Durante queste esperienze ho promosso la valorizzazione del capitale intangibile delle imprese, attraverso la redazione di bilanci di sostenibilità, report integrato, tutti aspetti che ho poi portato anche nell’ambiente di Andaf, associazione di cui sono presidente per il Nordest, ma anche all’interno della Fondazione Oibr, l’organismo italiano per il business reporting».
Il tema della sostenibilità è stato il fil rouge di questa edizione 2020 del Premio Verona Giovani ed è, in egual modo, un aspetto importante delle attività che svolge. Come è riuscito a far diventare la sostenibilità un perno e un valore aggiunto per il suo lavoro?
«Grazie alle mie esperienze da manager e direttore finanziario ho avuto la possibilità di constatare che diverse aziende hanno una forte sensibilità ai temi della sostenibilità, spesso una vocazione implicita, nel senso che hanno cura del proprio capitale umano e portano avanti molte iniziative rivolte alle comunità in cui sono inserite, oltre che avere l’impegno di limitare per quanto possibile l’impatto della proprie attività sull’ambiente. Questi fattori hanno un grande valore, perché influenzano la reputazione delle imprese nei confronti di clienti, fornitori, collaboratori, partner e così via. Nell’ambito delle Pmi sono pochissime quelle che hanno pensato di valorizzare questo asset e il mio impegno è stato proprio questo, tradurre la loro sensibilità in numeri, inserendoli poi nel bilancio tramite report integrato e portando le aziende a darsi degli obiettivi di miglioramento».
Torniamo allo speciale premio di cui è stato insignito: cosa ha significato per lei ottenere questo riconoscimento?
«Mi ha fatto veramente molto piacere, perché è anche la conferma dell’importanza dei temi sui quali ho creduto, che ho portato avanti in tutti questi anni, dal 2012, e che ormai sono diventati un mega trend. Ringrazio ApiGiovani Verona e mi complimento con Michele Ghibellini per aver messo al centro dell’attenzione queste tematiche».
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