Marcello Dalla Bernardina: «Il metano liquido è la risorsa del futuro»

Caro petrolio e produzione-distribuzione dei carburanti con proiezioni sui possibili scenari: ne abbiamo parlato con Marcello Dalla Bernardina, co-titolare di Dalla Bernardina Carburanti e presidente del Sindacato energia di ConfCommercio Verona.

La situazione del mercato carburanti ha patito una concorrenza sleale negli ultimi sei anni causata da un’importazione di prodotti che non hanno assolto agli obblighi di legge: «E’ stato un periodo difficile per gli addetti del settore e non si è ancora concluso, tuttavia nell’ultimo anno stiamo assistendo a un miglioramento».

E’ il commento di Marcello Dalla Bernardina, co-titolare insieme al fratello Gianni di Dalla Bernardina Carburanti che conta dieci stazioni di servizio in provincia di Verona, nonché presidente del Sindacato energia di ConfCommercio Verona.

«Le aziende coinvolte in questa rete sono state fiaccate da operazioni importanti con relative chiusure e arresti di chi ha compiuto malaffare in merito ai carburanti. In qualità di presidente del Sindacato energia, ho rintracciato uno squilibrio nel settore: coloro che si sono arricchiti si stanno riproponendo cercando depositi per proseguire i loro affari. Purtroppo, alcuni colleghi non hanno resistito a questa chimera e si sono prestati a comperare su un mercato non lecito e ne stiamo pagando il prezzo».

Attualmente il mercato del petrolio sta subendo un forte calo, dall’inizio della pandemia, a partire dai mesi di marzo e aprile dello scorso anno, abbiamo assistito a delle notevoli riduzioni: 70% sui prodotti leggeri e il 40% su quelli pesanti.

«In generale, è un periodo di tensione nel settore della distribuzione carburanti -prosegue Dalla Bernardina- ma stiamo reagendo in maniera positiva e puntiamo a implementare il servizio delle nostre stazioni. E’ evidente che l’aumento del prezzo del greggio disturbi il mercato e, in qualità di distributori, siamo soggetti a margini di percentuale fissa al litro, sia nei contratti nazionali sia negli accordi di vendita. Quindi se il prodotto costa di più aumenta l’onere finanziario, ma soprattutto si alza il margine di rischio economico»

Il greggio è aumentato del 10% con un incremento reale dell’8% a cui si sommano la componente IVA e le accise (circa 74centesimi per le benzine e 62centesimi per il gasolio).

«Il crollo del greggio ha preso avvio lo scorso anno a causa di tre principali fattori -spiega Marcello Dalla Bernardina-: Una grande produzione e disponibilità di prodotti, un crollo dei consumi e la guerra tra Russia, Arabia Saudita e America. Sono state così ridotte le estrazioni innescando un aumento dei prezzi in questo momento sostenuto dai consumi della Cina che sono per il 25% ripresi rispetto allo scorso anno. I consumi interni Europei interni, invece, sono in linea per quanto riguarda ii carburanti commercializzati nelle stazioni di servizio; molto bassi, al contrario, per la navigazione e per gli aerei».

Le tendenze di mercato sono difficili da prevedere ma, secondo Marcello Dalla Bernardina, presidente del Sindacato energia di ConfCommercio Verona, si vuole sostenere il greggio fino ai 65 dollari con proiezioni che stimano la crescita fino agli 85 dollari: «L’unica elemento su cui possiamo lavorare sono i progetti per il futuro e capire in che direzione evolveranno le stazioni di servizio e quali saranno gli interventi necessari. Con Dalla Bernardina F.lli siamo stati tra i primi a dare slancio al vero prodotto ecologico di questo momento storico, il metano liquido, con due stazioni di servizio: una a Sommacampagna e una a Nogarole Rocca in società con l’operatore locale Dall’Oca. Il metano liquido per i mezzi pesanti è il prodotto su cui porre l’attenzione perché, per i prossimi 20 anni, sarà la principale risorsa ecologica. E’ il miglior combustibile possibile attualmente viste le crescenti perplessità riguardo l’idrogeno, a causa dei costi elevati, e dell’elettrico che presenta notevoli criticità di smaltimento».