Manzotti:«Il baseball è uno sport fisico e mentale»

Oggi, come ogni mercoledì, si parla di sport: il focus della Redazione è dedicato questa volta al Tecnovap Verona baseball. Abbiamo intervistato William Manzotti, presidente della società.

Il mercoledì della Redazione di Verona Network è dedicato allo sport: protagonista di oggi il Tecnovap Verona Baseball. A parlarci della storia della società il presidente William Manzotti.

«Gli Americani hanno portato questo sport in Italia: la prima squadra a Verona è stata il Bentegodi, poi negli anni si è costruito il Baseball Team Verona, nato ufficialmente nel 1966».

«Il baseball è un gioco semplice, che prevede una squadra in attacco e una in difesa, composte da 9 giocatori. Riprende un po’ gli stessi principi del “gioco dei quattro cantoni” per chi se lo ricorda: ci sono dunque quattro basi, ad angolo retto, e naturalmente vince chi segna più punti. Partendo dalla casa base e facendo il giro di tutte le basi si segna un punto».

«È un gioco che impegna molto le squadre anche dal punto di vista mentale, perché si può arrivare 0-0 fino al nono inning e poi ribaltare le sorti della partita segnando un punto. L’aspetto fondamentale del baseball è proprio giocare».

«Purtroppo in Italia il baseball non è molto praticato: sappiamo tutti che il calcio è il primo sport nazionale. Nel baseball i tempi sono molto più rilassati quindi forse è questo l’aspetto che penalizza l’interesse nei suoi confronti, in un certo senso: siamo tutti abituati a un ritmo molto più sostenuto, ai social, a una vita frenetica e quindi ci rispecchiamo meno nel baseball».

«Il campionato dovrebbe ripartire il 17 di aprile, Covid permettendo. Stiamo cercando di costruire una bella squadra e di posizionarci tra i primi due per andare nei play off, accendendo poi nella fase finale. Piano piano partiamo e poi vediamo che succede non mi sbilancio troppo».

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