Mantovanelli: «Investimenti da record in Lessinia»

Nell'ambito della settima edizione degli Stati Generali della Lessinia, Roberto Mantovanelli, Presidente di Acque Veronesi, ha presentato il piano investimenti dei prossimi anni relativo al territorio lessinico. Investimenti che, dal punto di vista degli importi, segnano un record storico.

Si è svolto al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, il 16 luglio, il settimo appuntamento annuale con gli Stati Generali della Lessinia. Un incontro, organizzato dall’Associazione Verona Network, per fare il punto su turismo, infrastrutture e cultura nel territorio lessinico. Fra i relatori, il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, che ha presentato il piano di investimenti realizzati sino a oggi e quelli in programma fino al 2031.

Dal 2017 al 2019, sono stati investiti 214 milioni di euro, mentre l’importo previsto dal 2020 al 2023 è di 183,6 milioni. Dal 2024 al 2031, infine, l’azienda ha in previsione di investire ulteriori 228,9 milioni di euro. Le sfide cui Acque Veronesi vuole rispondere con i progetti relativi alle infrastrutture del servizio idrico sono tre: innanzitutto, estendere ulteriormente il servizio nel territorio, contrastare la crisi idrica e procedere con operazioni di efficientamento del servizio erogato. I fronti su cui converge l’impegno e il lavoro in Lessinia sono, quindi, tre: da un lato, per affrontare la prima sfida, il progetto “Reti tecnologiche e viabilità malghe della Lessinia“, che ha come obiettivo il raggiungimento, con la rete idrica, del maggior numero possibile di malghe minimizzando, nel contempo, gli impatti sugli aspetti di carattere ambientale, geologico, tecnico-realizzativo, gestionale ed economico. Oltre a questo, il posizionamento di più di 26 km di nuove condotte acquedottistiche, che implica una serie di manufatti idraulici con funzione di rilancio, accumulo e riserva idrica. Lungo le tratte saranno predisposti cavidotti elettrici. L’investimento per la realizzazione del progetto è di 7,5 milioni, di cui 7,072 finanziati dal Fondo Comuni Confinanti.

Il secondo progetto, di contrasto alla crisi idrica, concerne il “Potenziamento del sistema acquedottistico nella Lessinia Occidentale“, per il quale sono stati investiti 2,8 milioni di euro, di cui 1 finanziato dal Fondo Comuni Confinanti. Lo scopo, in questo caso, è il potenziamento del sistema di adduzione tra il campo pozzi di loc. Peri, nel Comune di Dolcè, ed il serbatoio posto in quota denominato Michelazzi, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo mediante la posa di una nuova condotta di idrica con sviluppo complessivo di 3,9 km. La nuova condotta prevede un salto di quota di circa 880 metri e include: l’attraversamento, mediante microtunneling, della linea ferroviaria del Brennero; l’attraversamento della S.S. 12 mediante posa della linea in subalveo del Rio Fontane e la posa delle condotte in parte lungo la SP 57 e in parte lungo pendio montano.

Infine, per migliorare il servizio, in termini di efficienza, Acque Veronesi sta attuando il progetto di “Distrettualizzazione delle reti acquedottistiche“, che consiste nella modellazione idraulica del sistema idrico della Lessinia tramite software specifico. Il modello, una volta tarato e validato, consentirà di individuare le anomalie, tra le quali, in primis, le dispersioni nel sistema di distribuzione. Inoltre sarà possibile simulare il comportamento dell’intero sistema al variare delle logiche di funzionamento degli impianti in modo da trovare gli assetti più efficienti ed efficaci.