L’assessora Maellare: «Aiutati a Verona 1500 nuclei familiari»
Maria Daniela Maellare, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona, commenta ai microfoni di Radio Adige TV i dati sulle richieste di aiuto da parte dei cittadini veronesi in questi mesi di emergenza: «I dati dei buoni spesa che abbiamo raccolto nel mese di aprile ci hanno sorpreso: abbiamo erogato circa 1.565.764 mila euro di buoni spesa, per un totale di 77.109 buoni del valore di 20 euro. Abbiamo raggiunto circa 8597 persone per 1500 nuclei familiari, il 3,2% della popolazione».
Prosegue l’assessore Maellare: «Di questi nuclei ne conoscevamo solo il 10% e questo dato ci ha veramente sorpreso. C’è stata un’ondata abbastanza importante. Inoltre, abbiamo continuato a lavorare da marzo, oltre ai buoni spesa, con i fondi “Nuove Povertà”, che si finanziano con i nostri fondi e con i fondi del 5 per mille».
«I problemi che hanno maggiormente afflitto le famiglie, oltre alle spese alimentari, sono le spese per l’affitto, le bollette e le spese condominiali, soprattutto per le famiglie che hanno perso il reddito a seguito dell’emergenza Covid. Si tratta di numeri importanti e questo nuovo lockdown ci fa pensare che ovviamente il trend non sarà in diminuzione. Noi ci auguriamo – continua l’assessore Maellare – che il governo possa intervenire a sostenere i comuni». E aggiunge: «Il bilancio del comune di Verona è sempre stato generoso con i servizi sociali».
Sulla collaborazione con la Caritas l’assessore dichiara: «Verona è una città molto generosa e tutte le organizzazioni del terzo settore si sono strette in collaborazione per cercare di rispondere ai bisogni di tutto il territorio. Con la Caritas abbiamo una sinergia straordinaria e anche durante il periodo lockdown abbiamo lavorato insieme, loro distribuendo la spesa a domicilio ad alcuni nuclei e noi occupandoci di buoni spesa per altri nuclei».
L’assessore Maellare indica quindi le categorie che necessitano più frequentemente del loro aiuto: «Spesso sono donne sole con minori a carico. Per loro è particolarmente difficile sostenere il carico del lavoro e il della cura dei minori, soprattutto durante il periodo del lockdown e la scuola a distanza».
L’assessore ai Servizi Sociali del comune di Verona Maria Daniela Maellare conclude: «È stato un periodo difficile anche dal punto di vista emotivo. Non è solo l’aspetto economico, c’è anche un problema di relazioni, di essere vicini nella distanza ed è questo che ci preoccupa di più».
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