La Via Crucis di Verona
È stata una Via Crucis unica, quella di ieri pomeriggio a Verona. Nata in accordo fra Comune, Vescovo e Prefettura, la celebrazione della tradizione cristiana ha toccato cinque luoghi simbolo della città, rappresentativi delle istituzioni che stanno fronteggiando l’emergenza sanitaria.
Il primo momento di raccoglimento “La città” è stato davanti all’Arena e al municipio. Presenti il prefetto Donato Cafagna, il sindaco Federico Sboarina e il presidente della Provincia Manuel Scalzotto.
Seconda tappa, per la stazione dal titolo “La sofferenza“, è stato il nuovo ingresso dell’ospedale di Borgo Roma, con il direttore dell’azienda ospedaliera Francesco Cobello e il magnifico rettore Pier Francesco Nocini.
La terza stazione “I nuovi cirenei’” invece, è stata alla sede della Croce Verde di Verona, con la partecipazione del suo presidente Michele Romano e del dirigente della Protezione Civile Luigi Altamura. La quarta ‘Il Calvario’, davanti all’ingresso del Centro Residenziale Casa Serena, con il direttore del centro e un rappresentante delle oss. A chiusura della Via Crucis, l’ultima stazione “La morte” al Cimitero Monumentale con la presenza di un familiare che ha avuto un lutto.
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