Tamponi a 2mila veronesi: ecco come funzionerà

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha chiarito l'iniziativa dell'indagine epidemiologica annunciata ieri.

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha chiarito l’iniziativa dell’indagine epidemiologica annunciata ieri. «Ci dirà il numero dei veronesi positivi asintomatici e dei negativi. Sarà uno strumento importante per la gestione dell’emergenza sanitaria nelle prossime settimane e per fare le scelte miglior in virtù della ripresa sociale ed economica».

Lo studio, al via nei prossimi giorni, sarà in carico all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. I poco più di duemila veronesi saranno scelti in modo casuale, fra maschi e femmine superiori ai 10 anni. Sarà uno studio su base volontaria: le persone selezionate in modo casuale potranno decidere se aderire, ma non proporsi spontaneamente.

Protezione Civile e Polizia Locale suoneranno il campanello e metteranno una busta nella cassetta della posta delle persone selezionate. Lì le istruzioni con un questionario e il numero di telefono per fissare l’appuntamento per il prelievo. Il tutto sarà gratuito.

Si è tenuto questa mattina un nuovo incontro fra i sindaci dei capoluoghi di provincia della regione, che chiedono al Governo di chiarire i parametri per la distribuzione dei fondi statali.

L’assessore Ilaria Segala ha inoltre annunciato per i cantieri l’azzeramento della tassa di occupazione di suolo pubblico nel periodo di stop durante l’emergenza.

L’indagine epidemiologica: i punti chiariti da Sboarina

  • La Protezione Civile, munita di apposita divisa, consegnerà nelle case di 2060 veronesi la lettera di invito per l’indagine CoviD-19, promossa dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, in collaborazione con il Comune di Verona, l’Ulss 9 Scaligera, la Pneumologia dell’Azienda ospedaliera e il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica dell’Università di Verona;
  • È il primo studio in Italia che, attraverso l’analisi del tampone e la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2, valuterà la distribuzione del virus nella nostra città;
  • I cittadini a cui sarà consegnato l’invito, e che aderiranno all’iniziativa, dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili alla Covid19;
  • All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi, perché andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio;
  • Il campione è composto da 2060 cittadini, di almeno 10 anni di età, selezionati con criterio casuale dall’anagrafe comunale e costituiscono un campione statisticamente significativo della popolazione veronese. Il margine di errore è dell’1,5%;
  • Ne risulterà l’esatta fotografia di come Verona è stata colpita dal virus SARS-CoV2. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani;
  • Questa fotografia ci permetterà ci progettare più speditamente la Fase 2;
  • Si tratta di una indagine gratuita, sicura e ovviamente garantita dalla più totale riservatezza.