Sboarina:«A oggi Verona provincia veneta con il più alto numero di decessi. Immensa tristezza»

In diretta streaming da Palazzo Barbieri, il sindaco Sboarina comunica gli aggiornamenti sui contagi e sui controlli in atto in città.

Il sindaco Federico Sboarina ha fatto il punto in diretta da Palazzo Barbieri sul numero di contagi e sulle segnalazioni arrivate in Comune su comportamenti scorretti da parte di alcuni cittadini. «Voglio cominciare facendo un appello, precisamente un appello al buon senso dei veronesi: dovete limitare gli spostamenti, significa che bisogna fare la spesa una volta a settimana, andare a passeggio con il cane entro i 200 metri da casa e non utilizzarla come scusa per incontri».

«Voglio inoltre sottolineare che, in collaborazione con Amia, stiamo monitorando la pulizia di strade e marciapiedi e, purtroppo, abbiamo notato che non vengono raccolte molto spesso dai proprietari le deiezioni dei propri animali. Il fatto che la città sia quasi vuota non significa che ci si possa permettere comportamenti maleducati di questo genere».

«Altra norma di buon senso che voglio ricordare: è fondamentale uscire con la mascherina – evidenzia il sindaco – e nel caso in cui non l’abbiate trovata nella cassetta della posta dovete segnalarlo chiamando al numero 045 8052113 oppure scrivendo una mail a protezione.civile@comune.verona.it, perché abbiamo una squadra dedicata proprio a risolvere queste situazioni. Anche in questo caso voglio fare un appello al buon senso: dovete segnalare la mancanza di mascherine solo nel caso in cui siano effettivamente assenti, non deve essere un’occasione per farne scorta».

«Per quanto riguarda i numeri – ha continuato Sboarina – rispetto a ieri sera i nuovi contagiati sono 49. Il numero indicati dal bollettino rispetto ai casi totali a Verona e provincia, 1936, è depurato dei pazienti che sono guariti e, dunque usciti dalla quarantena. Oggi però devo dare anche un dato che provoca immensa tristezza: dallo scoppio dell’emergenza a Verona, sono 136 i concittadini che non ce l’hanno fatta. La nostra città è quella con il numero più alto di decessi in Veneto».

Il sindaco ha poi ricordato l’iniziativa nazionale, tenutasi a mezzogiorno, che ha visto tutti i sindaci d’Italia davanti ai propri Comuni con le bandiere a mezz’asta, a testimoniare la vicinanza alle vittime della pandemia e a tutte le famiglie colpite.

L’ultimo appello del primo cittadino è stato ai floravivaisti: «Siccome l’invito ai cittadini è quello di restare a casa, ma viene data la possibilità ai vivai di restare aperti, mi rivolgo ai gestori chiedendo loro di fare il più possibile consegne a domicilio oppure di mettere in vendita nei supermercati. L’emergenza sanitaria ha fatto saltare tutti gli schemi produttivi passati, dobbiamo pensare a nuovi modelli per continuare le nostre attività e la nostra vita: una riorganizzazione che ci riguarderà anche nei prossimi mesi, quando l’emergenza sarà finita».

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