Il momento del silenzio. Bandiere a mezz’asta in tutti i comuni d’Italia in ricordo delle vittime del Coronavirus

Bandiere a mezz'asta, un minuto di silenzio e il suono di una tromba. Così Verona questa mattina, assieme a tutti i Comuni d'Italia, ha ricordato le vittime del Coronavirus.

In una piazza Bra deserta, davanti al municipio, a rappresentare l’intera comunità c’era il sindaco Federico Sboarina. Un gesto di vicinanza che accomuna tutto il Paese, per rendere omaggio alle vittime ma anche per onorare l’impegno degli operatori sanitari, lanciato dai sindaci dei comuni più colpiti e rilanciato a livello nazionale dal presidente Anci Antonio De Caro. 

«Un minuto di silenzio oggi ha unito tutta l’Italia – ha detto il sindaco -. Un gesto simbolico, che più di mille parole, ha rappresentato il cordoglio per le vittime del virus, ma anche la vicinanza di tutta le nostra comunità alle famiglie che hanno perso un parente. È un messaggio di sostegno ai familiari. Nella nostra città, dall’inizio del contagio a inizio marzo a oggi, sono 136 le persone decedute a causa del virus. In questi giorni difficili ogni gesto di sostegno è fondamentale per non far prevalere lo sconforto e continuare a reagire con forza».

«E’ successo questa mattina in piazza Bra, ma anche ieri, davanti agli ospedali di Borgo Roma, Borgo Trento e Marzana. Gli applausi commossi dei rappresentanti delle istituzioni sono stati il più sincero ringraziamento verso tutti coloro che lavorano in prima linea per sconfiggere l’epidemia, mettendo a rischio la propria vita per salvarne altre.I sindaci sono i destinatari delle preoccupazioni dei propri concittadini, e mai come in questi giorni capisco che i veronesi si stanno impegnando per tornare al più presto alla vita di prima. Condividere con le istituzioni questi momenti collettivi serve infatti da sostegno reciproco, insieme si vince e insieme ci diamo speranza. Ricordiamo le persone che non ci sono più e stringiamo i denti per uscire dal tunnel. Verona è forte e ce la faremo».

Ad accompagnare il momento solenne, le note del silenzio del maestro Enrico Reffato, trombettista del gruppo bandistico di San Massimo, che si è reso disponibile attraverso il “Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane” che ha aderito all’iniziativa.