Gobbi: «Speriamo di poter tornare presto a correre insieme»

Oggi per il tema del giorno della Redazione la giornalista Giorgia Preti ha intervistato le associazioni sportive, per fare il punto su questo periodo di emergenza sanitaria e capire i progetti per il futuro. A intervenire Gianni Gobbi, presidente di Straverona Asd.

«Il 2020 è stato un anno terribile, non siamo riusciti a organizzare nessuna delle tre manifestazioni in programma, né la Straverona di maggio, né il memorial a Luca Avesani a settembre mentre a dicembre abbiamo riprogettato la Marcia del Giocattolo, facendo un’edizione diffusa: ognuno dei partecipanti, cui è stato fornito pettorale e maglia, poteva correre a casa propria. Abbiamo avuto 2mila partecipanti, da 32 province d’Italia, quindi è stato un bel segno di voglia di fare e donare, perché alla marcia era collegata una raccolta solidale per Fondazione Città della Speranza. È stata un’esperienza nuova, che penso potremmo anche riproporre in futuro. Abbiamo visto la volontà da parte le persone, dopo tanti mesi di fermo, di partecipare, pur in questo format rinnovato».

«In ambito podistico dilettantistico in provincia sono circa 10mila persone che ne fanno parte, con le due organizzazioni Unione marciatori veronesi e la Fiesp. Alcuni gruppi stanno risentendo molto degli effetti della pandemia, perché prima potevano vedersi tutte le domeniche e uscire regolarmente mentre ora non è possibile; molti per questo lasciano. Con l’arrivo dell’estate speriamo di poter tornare, sicuramente non con le stesse modalità, perché 20mila persone insieme in piazza Bra non possono starci, ma magari con protocolli precisi potremo ricominciare con altre versioni».