Cordoglio, commozione, ma anche qualche momento di tensione oggi in Gran Guardia in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. Durante l’apertura dell’incontro da parte del sindaco Sboarina, infatti, un manifestante si è alzato in piedi protestando contro l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante, tra i firmatari delle leggi razziali.

Una polemica che si era rinvigorita già nelle scorse settimane, con il conferimento della cittadinanza onoraria di Verona a Liliana Segre, che dal canto suo aveva dichiarato incompatibile l’onorificenza con l’intitolazione di una via ad Almirante. Un concetto che, proprio ieri sera, la senatrice ha ribadito anche durante il programma di Fabio Fazio “Che tempo che fa”, rispondendo anche alle polemiche sulle controverse posizioni politiche del marito: «Mio marito nel ’77, in un momento critico per la democrazia, per la quale aveva combattuto e sofferto, vedendo scioperi e rapimenti, aderì alla destra in cui c’era anche Almirante. – spiega la Segre – In un matrimonio lunghissimo durato quasi 60 anni come il mio, ci sono dei periodi di crisi. Io ho molto sofferto in quel periodo e ci fu una grande crisi per cui misi mio marito e me sullo stesso piano e dovevamo sceglierci di nuovo. Per fortuna la scelta che vinse fu quella dell’amore: lui rinunciò ad un’eventuale carriera politica e io aprii le braccia ad un amore ritrovato e fummo insieme per altri 25 anni».