Floriano Ceschi: «Urge fare formazione, rischioso il passaggio al mercato libero»
Torna il consueto appuntamento con il Verona Live in seno alla sedicesima edizione della Settimana Veronese sulla Finanza.
Questa sesta puntata condotta dal direttore Matteo Scolari è dedicata al mercato dell’energia: novità e preoccupazioni con un’impennata dei prezzi che non accenna a diminuire.
All’inizio del 2020 il prezzo ammonta a 55 euro/MWh, oggi invece schizza a 75 euro/MWh registrati nel mese di maggio con un aumento considerevole. Stesso andamento per il gas con un prezzo attuale che si aggira intorno ai 22euro/smc.

I motivi del trend, secondo Floriano Ceschi, chief operating officer AGSM Energia Spa e AIM Energy Srl, sono «l’oscillazione delle dinamiche finanziarie e di mercato in relazione all’energia elettrica. La ripresa economica sta galoppando in alcune parti del mondo, come in Asia, e questo comporta un aumento della domanda che si era settata su numeri diversi in epoca pre-Covid. Su questo si innescano dei meccanismi di tipo speculativo come tipico dei mercati finanziari di vario genere».
Altro tema caldo per il comparto energetico è la fine del mercato di tutela ma, per i privati, il passaggio al mercato libero è stato posticipato al 1 gennaio 2023: un rinvio che porta con se non pochi rischi. «Chi non avrà scelto il proprio fornitore entro l’inizio del 2023 si troverà coinvolto in aste per cui all’utente viene assegnato a un fornitore che non ha scelto e, potenzialmente proveniente da qualsiasi parte d’Italia -prosegue Ceschi-. La probabilità che insorgano problemi è molto alta. Un tema che deve essere chiarito ai clienti che devono essere preparati a questo cambio epocale senza correre rischi. Un piccolo nucleo di imprese già dal 1 luglio sono state messe all’asta».
AGSM Energia Spa e AIM Energy Srl si impegnano a far conoscere il servizio e creare opportunità per il clienti oltre a risolvere problemi in modo celere ed efficiente: una mission importante ancor di più se si valuta l’aspetto operativo per cui devono lavorare di concerto due realtà come quella di Verona e Vicenza. «La fusione porta un grande vantaggio in termini di economia di scala e servizi al cliente ma fare planning di concerto diventa complesso e richiede grande attenzione -conclude Floriano Ceschi-. Ciascuno può imparare dall’altro e abbiamo individuato i migliori modi di procedere di ambo le parti. In questo momento stiamo trovando un equilibrio adiuvati dai mezzi tecnologici che rendono ininfluente la localizzazione geografica».
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