Festival della Scienza, Lorenzetti: «Rivoluzioni e ri-evoluzioni al centro della prossima edizione»

Caterina Lorenzetti, Presidente del Festival della Scienza di Verona, ci ha raccontato come il team si sta preparando per la prossima edizione, prevista dal 12 al 21 marzo 2021. Temi centrali saranno le rivoluzioni scientifiche, anche, e soprattutto, quelle avvenute in questo periodo di emergenza sanitaria, e gli approcci volti alla risoluzione dei problemi.

«Il Festival della Scienza è un festival che si svolge nell’arco di una decina di giorni ed è stato sviluppato l’anno scorso da 4 giovani donne. Ogni anno viene ripresentato proponendo una tematica diversa: l’anno scorso erano i 50 anni dello sbarco sulla Luna, questa volta sarà dedicato alle rivoluzioni che ci sono state nell’ambito scientifico e le rivoluzioni che appunto sono state portate anche in questa fase di Coronavirus. Proporremo una mostra temporanea dedicata al tema scientifico scelto e attività multidisciplinari per tutti i target di età».

«Il team della Festival della Scienza si è domandato, in questo periodo, come avrebbe potuto presentare l’evento in questa seconda edizione: abbiamo deciso di farlo diventare un vero e proprio progetto, della durata biennale, che partirà dalla fine di maggio, quando lanceremo una call aperta a tutte le associazioni sul territorio, a livello nazionale. Le associazioni che verranno selezionate potranno presentare le loro attività durante il Festival, che si svolgerà nel 2021, dal 12 al 21 marzo. La scelta di rinviare il Festival dipende da diversi motivi: il primo motivo è perché ancora non si sa bene durante l’inverno quali saranno le possibilità di organizzare eventi di questo tipo, che hanno ovviamente un afflusso di pubblico molto ampio; il secondo motivo è che per progettare il Festival serve almeno un anno di tempo, per fare rete con le istituzioni pubbliche, le università, gli enti di ricerca e le altre realtà che durante questa fase erano chiuse o comunque avevano altre priorità».

«Il tema di della seconda edizione sarà incentrato, come anticipavo prima, alle rivoluzioni o meglio alle ri-evoluzioni. Vista l’emergenza che stiamo vivendo, dedicheremo uno spazio importante riguardo al Coronavirus, con l’obiettivo di insegnare alle nuove generazioni un approccio sistematico alla risoluzione dei problemi: mostreremo dei casi concreti di aziende che si sono reinventate cambiando la loro produzione e allo stesso tempo proveremo a fare dei laboratori esperienziali per i bambini, stimolandoli a questo approccio di cambiamento risolutivo attraverso i metodi scientifici esperienziali, ovviamente dando dei temi prestabiliti inizialmente».