Chiara Tommasini, CSV Verona: «Volontariato come strumento di crescita»

CSV Verona, il Centro di Servizio per il Volontariato di Verona dal 1997 si occupa del Terzo settore, in modo particolare della valorizzazione del volontariato come strumento di cittadinanza attiva. Ne abbiamo parlato con la presidente Chiara Tommasini

Fare rete tra imprese e settori è la chiave di volta per uno slancio verso la ripresa che non si traduce solo in chiave economica, bensì in termini di valori e sensibilizzazione.

Ne abbiamo parlato con Chiara Tommasini, presidente CSV Verona, il Centro di Servizio per il Volontariato di Verona: «Dal 1997 ci occupiamo del Terzo settore, in modo particolare della valorizzazione del volontariato come strumento di cittadinanza attiva e di crescita. Il nostro raggio di azione si estende su tutta la provincia di Verona e siamo uno dei 49 centri di volontariato italiani. CSV Verona è un’importante struttura di supporto e accompagnamento a tutte le realtà che nell’ambito del terzo settore operano grazie all’essenziale contributo dei volontari».

il Centro di Servizio pianifica una rete di volontariato che opera all’interno degli enti con attività di formazione, consulenza, progettazione e promozione valoriale: «Gli Enti che hanno necessità e che vogliono interfacciarsi con il mondo del volontariato si rivolgono a noi -spiega la presidente Tommasini-. La nostra struttura è particolare e si differenzia dalle altre per essere costituita da una base sociale composta da tutti gli enti del Terzo settore di Verona, circa 260 soci. I servizi che offriamo sono rivolti all’esterno con un focus specifico sulla necessità di fare rete: una tessitura che comprende il mondo profit, i privati e il settore pubblico».

Questa caratteristica degli enti del Terzo settore con finalità civiche, solidaristiche e sociali è uno degli elementi fondamentali insieme a quella di ragionare di concerto con settori anche molto diversi tra loro: «Sedersi ai tavoli e dialogare, trovare soluzioni comuni e progettazioni concrete che riguardano il vivere civile è il nostro punto di forza. La legge di riforma del Terzo settore ha notevolmente ampliato il raggio d’azione andando a valorizzare gli enti. CSV Verona è il ponte tra mondi diversi con finalità differenti ma che operano tutti con un’obiettivo comune: valorizzare e migliorare la comunità. Per questo, è in crescendo il nostro operato per e con i giovani con diverse iniziative, prima tra tutte il Servizio Civile che coinvolge una vasta rete, circa 52 enti del Terzo Settore. Proprio in questi giorni si stanno chiudendo le selezioni per determinare i 96 ragazzi che potranno vivere l’arricchente esperienza umana del Servizio Civile».

«Tra tante attività, il Centro Servizio si occupa del mettere in comunicazione mondo profit e no profit -sottolinea Chiara Tommasini-: Siamo il punto di incontro e questo collegamento si esplicita attraverso pianificazioni che vanno dalla più generale responsabilità sociale e d’impresa ai progetti di volontariato aziendale, passando per la generale costruzione di reti di collegamento tra due mondi che solo apparentemente hanno obiettivi diversi ma che di fatto lavorano sulla comunità e sul territorio. Siamo tutti una comunità».

CSV Verona, nonostante il difficile periodo storico, non si ferma e continua a lavorare a numerosi progetti già in cantiere: «Ci impegneremo nei prossimi mesi per implementare la comunicazione e la sinergia tra enti del Terzo settore con gli enti pubblici -conclude la presidente Tommasini-. La recente sentenza della Corte Costituzionale ci dà la possibilità di lavorare su temi importanti come la co-progettazione e la co-programmazione, degli istituti che ci sono sempre stati ma che hanno ricevuto un riconoscimento maggiore grazie all’ultima riforma. Riuscire a mettere in rete varie istituzioni e uno dei compiti di maggiore importanza del Centro Servizi e sul quale lavoreremo sicuramente nei prossimi mesi».