Caso Striscia, Carrozza: «Quelle zone non sono trascurate»

«Abbiamo eseguito arresti neanche una settimana fa» il Comandante dei Carabinieri si unisce alle rassicurazioni del Prefetto e del Questore circa i continui controlli nelle aree segnalate dal reportage di Brumotti come piazze veronesi della droga.

Da Veronetta con sosta in via San Nazaro fino ai bastioni, il video reportage di Vittorio Brumotti su Striscia la Notizia ha restituito una fotografia a tinte fosche di Verona, come teatro quotidiano dello spaccio di droga. Dopo la messa in onda del servizio, immediate le reazioni della politica.

Se per il sindaco Federico Sboarina quello che lo showman in bicicletta ha tratteggiato è «una rappresentazione abnorme del fenomeno», e su questo il primo cittadino insiste con numeri alla mano (nel 2018, i reati legati agli stupefacenti sono l’1,83% del totale, cioè 212 su 11.550). Tosi vede invece una «Verona ridotta a covo di spacciatori di cocaina ed eroina in pieno giorno, in centro e nei parchi urbani, davanti alle famiglie e ai bambini». In coro i dem La Paglia, Benini e Vallani parlano di «una piaga vera e viva che l’amministrazione comunale, malgrado gli annunci dell’ultima campagna elettorale, non ha affrontato con il dovuto impegno» e così Tommaso Ferrari di Traguardi che propone come soluzione anti-degrado la rigenerazione culturale e sociale dei quartieri. Non manca il commento di Forza Nuova che plaude a Brumotti per aver «smascherato la disarmante differenza tra realtà e propaganda». 

Prefetto e Questore rassicurano sullo stato dell’arte. Le zone sono bene note e continuamente attenzionate con controlli antidroga. Dello stesso avviso il Comandante Provinciale dei carabinieri Pietro Carrozza che, ai nostri microfoni, ha chiarito come appena una settimana fa, negli stessi luoghi segnalati dal servizio di Striscia, siano stati effettuati diversi arresti.

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