Casartigiani Verona, Prando: «Stiamo progettando percorsi formativi per le aziende»
«Casartigiani Verona è un’Associazione di artigiani che esiste dal 1973 nella provincia scaligera – sottolinea Andrea Prando – fa parte della confederazione regionale Casartigiani Veneto, con circa 10mila iscritti a livello regionale e 2000 operatori che invece operano a livello provinciale. Le categorie di cui noi ci occupiamo sono quelle tipiche dell’artigianato: si tratta di 305 mestieri che compongono le varie attività artigianali, dai servizi alla persona al manifatturiero e alla sua fornitura, fino al mondo degli autotrasporti e a quello della produzione vera propria, ovvero delle aziende che effettivamente producono e vendono il prodotto».
«”Andrà tutto bene” è una frase che abbiamo sposato all’inizio di questo percorso senza sapere dove ci avrebbe portato – continua il Direttore – ora quell'”andrà tutto bene” comincia un po’ a creparsi. Noi stiamo svolgendo una funzione mediatrice tra ciò che il governo scrive ciò che le categorie devono interpretare e assimilare: purtroppo abbiamo verificato nell’ultimo decreto, del 26 aprile, che ci sono delle discrepanze non indifferenti, tant’è abbiamo richiesto un intervento da parte del Prefetto, perché lasciare allo sbaraglio alcune categorie significa mettere sul lastrico molte aziende, come quelle delle attività e servizi alla persona, che se dovessero essere interpellate oggi sicuramente non direbbero “andrà tutto bene”».
«Come associazione stiamo progettando una serie di interventi di carattere formativo ed informativo – conclude – perché le aziende ci chiedono soprattutto di interpretare le norme, di definire delle linee guida precise, dal momento che quando sarà il momento di riaprire le imprese molte di loro non sanno come comportarsi, per esempio per quanto riguarda la sanificazione, la gestione delle distanze all’interno delle attività, la produzione dei beni, la gestione delle mense, dei corridoi, delle entrate e delle uscite e così via. Ci sono tantissimi particolari che necessitano di un percorso formativo rapido, che sia chiaro e uguale per tutti superare in questo modo i controlli che verranno effettuati nelle aziende in futuro».
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