Axel è il secondo poliziotto peloso dell’Unità cinofila scaligera

Si chiama Axel il pastore tedesco, di 1 anno e 10 mesi, entrato a far parte dell'Unità cinofila della Polizia locale di Verona. È il secondo cane antidroga che prende servizio nella nostra città, dopo Pico, che ha iniziato la sua attività poco più di un anno fa, il 14 novembre 2019. «Aver raddoppiato l’Unità cinofila nell’arco di un anno significa intensificare la lotta allo spaccio di stupefacenti» ha detto il sindaco Federico Sboarina, «Dopo un addestramento specifico e intenso, e l’esame finale superato ieri, Axel è pronto ad entrare in servizio» le parole del comandante Altamura.

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Axel, dopo 18 mesi di addestramento, ieri ha superato l’esame finale a Milano. Una apposita commissione, che si occupa delle Unità cinofile, l’ha giudicato durante la prova pratica, alla ricerca di stupefacenti prima in un’area verde e poi all’interno di un’autovettura. Sotto esame anche il suo conduttore, perché per lavorare assieme a un cane è necessario avere tutte le competenze che permettono di capire e far star bene il “collega” a quattro zampe. E, infatti, si tratta di un agente scelto del Comando di Verona che ha passato con il massimo dei voti tutte le selezioni e l’addestramento.

Questa mattina, a Veronetta, c’erano sia Pico che Axel. Per la new entry, infatti, oggi era il primo giorno effettivo di lavoro. Ed è iniziata così la sua avventura con la Polizia locale. Servirà qualche settimana perché i due “agenti” speciali si conoscano bene ed entrino in confidenza. Assieme ai rispettivi conduttori, c’erano anche il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani e il comandante della Polizia locale Luigi Altamura. Tutti entusiasti nel dare il benvenuto al nuovo arrivato. E di congratularsi con Pico che anche ieri ai bastioni ha rinvenuto 8 grammi di hashish, abbandonati dagli spacciatori che alla vista dell’Unità cinofila sono scappati gettando la droga.

«Aver raddoppiato l’Unità cinofila nell’arco di un anno significa intensificare la lotta allo spaccio di stupefacenti – ha detto il sindaco -. Questi cani, infatti, svolgono un lavoro prezioso e insostituibile assieme ai loro conduttori. Pico in questi 12 mesi ce ne ha dato la dimostrazione. Per noi la soddisfazione è enorme, perché aver dotato la Polizia locale dei primi cani antidroga, significa contrastare con tutte le forze i venditori di morte, soprattutto nei quartieri e nei posti più nascosti. Questi cani, attraverso il loro fiuto, ci permettono di serrare i ranghi, di rendere difficile la vita degli spacciatori, che infatti non hanno più delle piazze di spaccio ma si spostano continuamente con piccole quantità. Lavoriamo tutti assieme per preservare la salute dei nostri giovani e tutelarli dai mercanti di morte».

«La sicurezza cittadina è la nostra priorità, specialmente quando si parla di contrasto alla droga – ha affermato Padovani -. Una lotta che viene portata avanti quotidianamente dai nostri agenti e, da oggi, anche dalla seconda Unità cinofila. Pico e Axel sono un supporto prezioso e insostituibile di cui Verona si è dotata grazie anche alle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno. E i risultati non mancheranno».

«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto al secondo cane antidroga della Polizia locale – ha concluso Altamura -. Dopo un addestramento specifico e intenso, e l’esame finale superato ieri, Axel è pronto ad entrare in servizio assieme a Pico. Con loro gli spacciatori non avranno vita facile. Il contrasto alla droga sarà costante e continuo su tutto il territorio».