Amia, Tacchella: «Servizio speciale di raccolta rifiuti dedicato a cittadini in quarantena»

Bruno Tacchella, Presidente di Amia, ci ha spiegato cosa ha implicato per l'azienda in termini di gestione e organizzazione la situazione di emergenza da Coronavirus, ricordando inoltre il servizio, su richiesta, di raccolta e smaltimento dei rifiuti delle persone in quarantena, o infette.

«Covid per Amia è stato uno stravolgimento aziendale – sottolinea Bruno Tacchella – in quanto l’applicazione di tutti i dpcm di volta in volta stabiliti dalle autorità governative ha comportato il cambiamento delle abitudini degli operatori in azienda: abbiamo differenziato gli orari di ingresso, noleggiato degli spogliatoi mobili, in modo da non fare assembramenti tra i dipendenti, avevamo messo in ferie e, dove possibile, in permesso tutti i giardinieri, poiché fino a due settimane fa non era permessa la manutenzione del verde, mentre ora con la ripresa dell’attività dobbiamo effettuare la manutenzione delle aree pubbliche, lungo le strade, nei parchi giochi e nelle piste ciclabili».

«Avevamo avuto qualche problema di reperibilità con mascherine, guanti e gel, ora invece abbiamo tutto, anche le tute. Altre problematiche che sono emerse nel corso di queste ultime settimane riguardano la raccolta differenziata: il dpcm ha stabilito la differenziazione della raccolta porta a porta a casa delle persone in quarantena, o infette, rispetto ai rifiuti normali; è abolita pertanto la raccolta differenziata dei rifiuti di questi utenti, a cui vengono conferiti tutti i giorni due o tre sacchetti dedicati. L’azienda ospedaliera e la protezione civile, per il rispetto della privacy, non ci comunica i nominativi di queste persone, ma solo gli indirizzi, preoccupandosi inoltre di informarle personalmente affinché si mettano in contatto con Amia per usufruire di questo servizio. A oggi le richieste però sono pochissime, noi però vogliamo incentivare questi cittadini a farne richiesta, anche per proteggere i nostri operatori: i loro rifiuti verranno smaltiti a parte e portati a un inceneritore di Schio».

«Tutte le azioni che stiamo facendo – conclude – il lavaggio delle strade, dei marciapiedi, la disinfezione eccetera, sono volte alla messa in sicurezza di tutti i cittadini e dei nostri operatori. Vorrei precisare, infine, che non abbiamo nessun caso di Covid in azienda, e con quasi 600 dipendenti è davvero un grande risultato, spero che venga mantenuto».