Contemporaneamente alla maratona televisiva, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, Fondazione Telethon e molte associazioni del territorio hanno organizzato una serie di eventi in piazza Erbe e piazza Bra.

La campagna raccolta fondi 2019 si intitola “Presente” e, come tradizione, propone i “cuori di cioccolato” che i volontari Telethon, Uildm e Avis consegneranno per ringraziare per la donazione minima di 12 euro.

Domani saranno gli studenti dell’istituto Aleardo Aleardi che, assieme ad altri volontari, distribuiranno in piazza Erbe materiale divulgativo sulle attività di ricerca e sui progetti Telethon. Domenica, saranno decine i volontari veronesi, appartenenti a molte realtà del territorio (Protezione civile, Polizia, Carabinieri, Polizia locale, Croce rossa, Vigili del fuoco), ad animare piazza Bra e a sensibilizzare alla raccolta fondi. Nella rete delle farmacie comunali Agec sarà possibile fare una donazione. Alle 20.45, il Coro lirico San Giovanni sarà protagonista del concerto alla chiesa dei Filippini, mentre vari gruppi Avis saranno presenti nei Comuni veronesi. La maratona Telethon proseguirà il prossimo fine settimana con molte iniziative in provincia.

Negli anni Telethon ha sostenuto migliaia di progetti di ricerca e ha finanziato progetti di cura tra cui per la distrofia muscolare, per la malattia di Stargardt e per la patologia che colpisce i bambini-bolla.

La presentazione della campagna di raccolta fondi è stata fatta, questa mattina a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dalla fondatrice di Telethon Italia Lina Marazzi Chiaffoni, dal prefetto Donato Giovanni Cafagna, dal presidente di Uildm Verona Davide Tamellini. Presenti il presidente di Amia Bruno Tacchella, di Agec Roberto Niccolai, il coordinatore provinciale di Telethon Giannantonio Bresciani, il delegato Telethon Uildm Verona Gennaro Stammati e i rappresentanti delle molte realtà che collaborano al progetto.

«Verona è una capitale del volontariato, della solidarietà e dell’accoglienza – ha detto il sindaco Sboarina – ed è bello che questa maratona dei 30 anni parta da questa sala perché sottolinea, ancora una volta, la grande generosità dei veronesi. Sono questi gli eventi che rendono orgoglioso ogni primo cittadino e mostrano una comunità che sa stringersi attorno e dare una mano a chi ha più bisogno. Il Comune è e sarà sempre la casa di Telethon che è il principio di questa straordinaria maratona. Da questa sala, parte un appello ai veronesi perché mostrino, ancora una volta con i fatti la loro grande generosità».

«Grazie all’impegno dei molti volontari – ha detto il prefetto Cafagna Telethon è diventata una delle principali agenzie di finanziamento della ricerca in un campo così delicato e importante come sono le malattie genetiche rare. La forza di questo progetto è di basarsi sulla fiducia negli altri, e quindi nei confronti dei volontari e della ricerca e del progresso scientifico che fa davvero grandi passi avanti».

La Fondatrice di Telethon Lina Marazzi ha ricordato come Verona sia profondamente legata alla Fondazione. Lei, veronese di adozione, andò a Parigi per capire come era nato Telethon in Francia e, poi, importò il modello in Italia aiutata da Susanna Agnelli. Nella nostra città hanno lavorato molti ricercatori anche grazie alla presenza del centro ricerche Glaxo. “A permetterci di pagare gli artisti che realizzarono la prima edizione della maratona – ha ricordato Marazzi – fu l’imprenditore veronese Teofilo Sanson. Grazie a contatti con il Ministero della Sanità riuscimmo a mettere insieme un primo gruppo di ricercatori e, da allora, il progetto è sempre cresciuto e quest’anno festeggiamo i 30 anni di quel primo evento”.

«I risultati ci sono – ha detto il presidente Tamellini – e ci danno la voglia di non mollare. Con la collaborazione di tutti, Telethon è impegnata a trovare la cura per le malattie genetiche rare e a dare speranza. Vedere l’impegno di così tante persone a sostegno della ricerca dà a tutti i malati grande forza».

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