La stagione lirica del 2019 all’Arena di Verona ha segnato il record degli ultimi sei anni: oggi, durante la conferenza stampa di bilancio nella sala Arazzi di Palazzo Barbieri, i numeri esibiti sul tavolo hanno parlato chiaro. Staccati oltre 400 mila biglietti, che si traducono in un incremento dell’8,56% delle presenze rispetto al 2018, e una media di fatturato, a serata, che supera quella della precedente stagione di oltre 11 punti.

A trasformare in realtà il sogno areniano numerosi fattori, come la partecipazione delle più importanti star internazionali, da Anna Netrebko e Yusif Eyvazov a Placido Domingo, dai Maestri Daniel Oren ed Ezio Bosso a Vittorio Grigolo, Lisette Oropesa, Hui He, Roberto Bolle, Alessandra Kurzak e Saioa Hernandez. E, naturalmente, il genio di Franco Zeffirelli, scomparso dopo una lunga malattia lo scorso 15 giugno, pochi giorni prima dell’apertura del 97esimo Arena Opera Festival, che ha preso il via proprio con il nuovo allestimento de La Traviata firmato dal Meastro.

Rivelato anche il cartellone della stagione 2020, in programma dal 13 giugno al 5 settembre, che sarà aperto da una nuova produzione della Cavalleria Rusticana, firmata da Pietro Mascagni, e Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo, nelle prime serate del 13, 19 e 26 giugno, seguite dall’Aida di Franco Zeffirelli, il 20 e 25 giugno, Turandot, il 27, e un Gala Event il 28.  Il mese di luglio, oltre a includere numerose repliche degli spettacoli appena menzionati, punterà i riflettori sul Nabucco di Verdi, in prima serata il 4 luglio, Domingo Opera Night, in programma il 7 luglio, sulla grande danza di Roberto Bolle & Friends il 20 e 21 luglio, The Stars of Opera, il 23. Il 1 agosto, e in replica nelle serate successive del mese, fino al 2 settembre, andrà in scena La Traviata di Giuseppe Verdi firmata dal Meastro Zeffirelli, e infine, il 23 agosto, sarà la volta di un speciale evento di gala con la IX Sinfonia di Beethoven.

«È stata una stagione estremamente positiva, con dati di vendita in grande crescita – ha sottolineato Gianfranco De Cesaris, direttore generale di Fondazione Arena – perché abbiamo venduto oltre 426 mila biglietti, contro i 392 mila dello scorso anno, con un incasso che supera i 26 milioni e mezzo, rispetto ai 24 del 2018. Questo è conseguente all’innalzamento della qualità artistica, che ha determinato appunto anche il successo commerciale».

«Una 97esima stagione quasi al di sopra delle nostre aspettative – ha detto la Sovrintendente Gasdia – con grandissimi artisti e un altrettanto grande affiatamento da parte di tutti i lavoratori della Fondazione Arena e del management».

«Il successo di quest’anno è un punto di partenza – ha aggiunto – ci sono stati tanti sold-out e spettacoli molto belli, come La Traviata di Zeffirelli, che aveva già decretato un successo di botteghino ancora prima che il Festival cominciasse, o come il Trovatore, con Anna Netrebko come protagonista, che ha registrato il tutto esaurito per tre sere».

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