VERONA FIERE: PIU' ATTENZIONEALLE ATTIVITA' DELLA VALPANTENA

Il direttore generale Giovanni Mantovani: «“Usate la Fiera” per promuovere i prodotti d’eccellenza, marmo e vino in primis»

“Usate la Fiera” è il messaggio importante che Giovanni Mantovani, direttore generale dell’ente fieristico veronese, ha lanciato nella serata di ieri agli imprenditori della Valpantena e della Lessinia incontratisi nella sala convegni del Consorzio Marmisti Val di Pan, a Lugo di Grezzana.

Un consiglio, quasi un auspicio da parte di Mantovani affinché la Fiera diventi un’opportunità seria per la promozione e lo sviluppo del tessuto economico scaligero con i suoi prodotti d’eccellenza, quali il marmo e il vino nel caso specifico della Valpantena.
«Dobbiamo decidere insieme su quali prodotti puntare in futuro» ha ribadito Mantovani «per il bene nostro come ente rappresentativo per Verona e per il Veneto, sia per voi imprenditori di questo territorio per cercare di uscire da un momento delicato.»

«La Fiera» ha proseguito il direttore generale «è una realtà sana, in continua crescita ed espansione. Nel 2008 abbiamo raggiunto un fatturato di 90 milioni di Euro, ospitando 16mila visitatori e oltre un milione di operatori economici con i loro stand. Proprio tra gli operatori è altissima la presenza internazionale, il che significa che la nostra città è una vetrina importante, forse la più rappresentativa dell’intera Regione.

È proprio in quest’ottica che le aziende veronesi devono vedere l’ente Fiera, cioè come una possibilità seria. Puntare sui prodotti di pregio come marmo e vino, significa andare nella direzione nella quale ci orientiamo da tempo, della qualità, di una fiera fondata sulla richiesta più che sull’offerta. Sia questo il principio per ripartire e per tornare a essere il fiore all’occhiello dell’economia scaligera.»

Appello o suggerimento accolto al balzo da Renato Dal Corso, presidente del Consorzio dei Marmisti Val di Pan, che ha sottolineato la preoccupazione di un intero comparto produttivo che vede nella lavorazione del marmo, ma soprattutto del granito, un calo significativo, non supportato negli ultimi anni da un adeguato sostegno politico.

«Abbiamo dei costi di produzione elevatissimi» ha ricordato Dal Corso «e lo smaltimento dei materiali di lavorazione rimane ancora un punto non risolto. Il marmo ha rappresentato per anni una buona fetta del fatturato di Verona, ma non siamo stati mai presi in seria considerazione.»

«Oggi» ha proseguito il presidente di Val di Pan «stiamo attraversando un periodo di estrema difficoltà. Abbiamo molti dipendenti in cassa integrazione, e per noi che viviamo le nostre aziende quasi come fossero le nostre famiglie, è una sconfitta morale grandissima. Verona Fiere rappresenta un motivo di speranza. Io mi auguro che la collaborazione sia forte, affinché questo ente sia da traino per l’intero settore lapideo e ci aiuti a risollevarci. Le scelte da prendere insieme, come diceva poc’anzi Mantovani, saranno decisive, speriamo che il marmo torni ad essere un marchio per la nostra economia.»

Di prodotto inteso come marchio ha parlato anche Filiberto Semenzin, presidente del Centro Servizi Marmi,i auspicando che alcuni prodotti possano diventare dei capisaldi del commercio e della produzione scaligera, tanto più in un periodo di «ripensamento» e «metamorfosi» economica come quello che stiamo vivendo in questi ultimi tempi.

Anche Luciano Veronesi, presidente di Apindustria, ha elogiato il lavoro di Verona Fiere: «Un ente capace di imporsi a livello regionale e nazionale con un ventaglio di offerte invidiabile, un’azienda sana che potrà fare della nostra città un punto forte per una ripresa immediata.»

Germano Zanini, presidente di Innoval, ha parlato di giornata storica per la Valpantena, perché da questo incontro tra attività economico imprenditoriali locali, Consorzio dei Marmisti ed Ente Fiera, può nascere seriamente – e per la prima volta – una partnership solida di rilancio per l’intero territorio: «La Valpantena merita attenzione per quello che ha dato e per quello che darà ancora all’economia veronese, veneta e nazionale. La Fiera potrà diventare un nostro punto di appoggio per iniziative che diano ancora maggiore visibilità alle nostre realtà produttive.»

Infine, in termini di sviluppo per il territorio, il presidente del comitato per il Traforo, Marco Pasquotti, ha ricordato i recenti successi ottenuti dalla Valpantena con il finanziamento totale della Sp6 e i 30 milioni di Euro conferiti in questi giorni dall’Autostrada A22 del Brennero all’amministrazione Tosi per la causa Traforo. «La crescita della Valpantena passa anche dalle infrastrutture» ha sottolineato Pasquotti «siamo convinti che le nuove partnership unite a un potenziamento della rete viabilistica possono essere gli ingredienti giusti per il rilancio definitivo del territorio.»

Ufficio Stampa InnoVal