Una Verona senza barriere architettoniche: il progetto degli studenti del Cangrande

L’iniziativa promossa dal Collegio dei Geometri della Provincia di Verona ha visto protagonisti alcuni alunni dell’Istituto Cangrande della Scala, che affiancati da geometri professionisti sono scesi sul campo per ideare un progetto di riqualifica della zona tra Lungadige Re Teodorico, i giardini della Garina e le piazza Frà Giovanni e piazza Isolo.

È stata sicuramente una mattinata alternativa quella di oggi per gli studenti del Cangrande che stanno partecipando alla progettazione di un nuovo percorso senza barriere architettoniche a Verona; anziché fra i banchi, stamattina si è passati all’azione, scendendo sul campo per mettere in pratica tecniche e piani elaborati in classe.

L’idea di una riqualifica dell’area dei giardini della Giarina nasce dalla collaborazione fra il Presidente del Collegio dei Geometri Fiorenzo Furlani, l’assessore a Strade e Giardini Marco Padovani, il dirigente scolastico Sara Agostini, il professor Aldo Romanelli e la consigliere comunale Paola Bressan.

L’intervento di sistemazione risponde ad una vera esigenza funzionale: il traffico della zona, la difficile rotatoria, gli scarsi parcheggi rendono l’area piuttosto problematica, tanto per automobilisti quanto per i pedoni. Inoltre, il piccolo parco dei Giardini della Giarina, che costeggia l’Adige e da cui è possibile godere di un bellissimo panorama, rappresenta una piacevole oasi di pace della città, purtroppo messa a rischio dal traffico.

Si tratta dunque di donare una nuova forma a questo spazio, che va da Lungadige Re Teodorico fino a Piazza Isolo, passando per l’Interrato dell’Acqua Morta. Inoltre, è significativa ora l’esigenza di creare una nuova zona pedonale e accessibile a tutti, portatori di handicap compresi, così da poter raggiungere comodamente e senza pericoli i diversi punti nevralgici dell’area.

Il progetto, che prevede anche una riqualificazione a livello estetico, è stato affidato agli studenti ed aspiranti geometri -il programma rientra, fra l’altro, nelle attività di alternanza scuola-lavoro promosse dalla scuola-  i quali attrezzati  e seguiti da professionisti, hanno iniziato i sopralluoghi.