Stanziati 2,34 milioni di euro al settore primario

VENEZIA – La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore regionale all’agricoltura, in seguito all’ approvazione del bando del dicembre scorso che prevedeva l’ investimento di 4 milioni 858 mila euro come contributo in conto capitale, cioè a fondo perduto a favore delle aziende del settore primario, ha messo a disposizione ulteriori 2,34 milioni di euro per gli interventi effettuati da imprese piccole, medie e intermedie che operano nel settore della produzione, affinamento o confezionamento di prodotti vitivinicoli. destinati sia a interventi strutturali che ad attrezzature adatte a migliorare la competitività delle imprese del settore.

Scaduti i termini per la ricevibilità delle istanze, AVEPA (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) ha segnalato che risultano in istruttoria 228 domande, per un importo complessivo di aiuto per quasi 12,8 milioni di euro, dei quali circa 4,9 per investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e poco meno di 8 milioni per investimenti nelle aziende di trasformazione e commercializzazione. L’istruttoria è ancora in corso ma il risultato finale non dovrebbe discostarsi molto da queste cifre.

“Stiamo parlando di un comparto economico che vale l’11 per cento dell’intera Produzione Lorda Vendibile agricola regionale – ha sottolineato l’assessore veneto – e che è un fiore all’occhiello della nostra produzione. Rispetto alla somma iniziale, siamo riusciti a mettere nel piatto risorse aggiuntive per altri 2.346.557,92 euro complessivi, che recuperiamo da interventi che si è deciso di non attivare o da minori impegni per altre iniziative”.

Agli investimenti nelle aziende agricole vitivinicole andranno ulteriori risorse per circa 879 mila euro, mentre agli investimenti nelle aziende di trasformazione e commercializza-zione sono assegnati ulteriori 1.467.833 euro.

La Giunta regionale ha inoltre fissato al 15 aprile il termine entro cui AVEPA decreterà la finanziabilità delle domande, termine che sarebbe altrimenti scaduto lunedì 31 marzo prossimo.

La Redazione