Pietro Maso torna libero dopo 22 anni di carcere

MILANO – Pietro Maso tornerà libero il prossimo 15 aprile dopo aver scontato 22 anni di carcere. L’ex ‘ragazzo della Verona bene’, che nel 1991, a 20 anni, uccise i genitori per impossessarsi dell’eredità, era stato condannato a 30 anni e 2 mesi, poi ‘ridotti’ dall’indulto e dalla liberazione anticipata.

Il caso ebbe un grandissimo clamore anche per le terribili modalità dei delitti. Il ragazzo insieme a tre amici si appostò in cucina e quando il padre Antonio e la madre Rosa tornarono da una riunione in parrocchia li colpì con una spranga. Il gruppo aveva progettato il delitto da tempo e indossava tute da lavoro e maschere di carnevale. Subito dopo il delitto, Maso se ne andò in discoteca. In precedenza Maso e i suoi complici avevano già provato a uccidere i genitori del ragazzo, prima con un ordigno rudimentale fatto con due bombole di gas e poi tentando di investire mamma Rosa.

Per l’omicidio dei genitori Pietro Maso è stato condannato a trent’anni di reclusione il 29 febbraio 1992, pena confermata sia in appello che in Cassazione, dove la condanna divenne definitiva nel 1994.

Dal 9 ottobre 2008 l’uomo, che nel frattempo si è anche sposato, è in regime di semilibertà, ossia durante il giorno lavora come addetto alle pulizie al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e in serata torna a dormire nel carcere milanese, a Opera.

La Redazione