Niente allarmi: in Valpantena non ci sono situazioni di pericolo

Smottamenti e tanta pioggia hanno riportato alla mente i tragici giorni di inizio novembre e dell’alluvione nell’est veronese, con tutto il suo seguito di polemiche politiche, sociali e di visibilità. Le pioggie che hanno investito il veronese durante le festività natalizie sono state davvero intense, hanno provocato danni e piccole frane in diversi comuni, anche in Valpantena.

La situazione è stata da subito monitorata dalle forze preposte, come Protezione Civile e Vigli del Fuoco, per evitare il benchè minimo problema. Nonostante questo, i disagi hanno toccato anche il centro cittadino, interessando le Torricelle e la zona discendente verso la Valpantena. E’ bastato un sopralluogo di esperti della provincia e un pò’ di allarmismo per fare finire sui giornali titoli a quattro colonne come "Il Valpantena numerosi punti critici" creando un po’ di ansia nelle persone che, come noi, in Valpantena ci abitano.

Facciamo quindi subito il punto della situazione. Le situazioni che si sono verificate effettivamente sono state il crollo di un muretto a Poiano di fronte al cimitero e alcune buche apertesi nei pressi di Montorio, a causa del traffico pesante che transita quotidianamente su quella zona viaria. In Valpantena, non si sono stati smottamenti, frane e tantomeno rischi legati alle portate di corsi d’acqua. Il Progno ha aumentato di livello, come auspicabile, ma nessun rischio è stato rilevato per le zone attraversate.

Seppure qualche danno c’è stato, il cimitero di Poiano è ora raggiungibile in un solo senso di marcia, non c’è da allarmarsi in merito a pericoli imminenti per le nostre zone. Molte persone soprattutto anziane, che dipendono dalle notizie date da televisioni e giornali potrebbero aver tratto errate conclusioni da quanto l’informazione ci ha proposto in questi giorni. Possiamo quindi concludere dicendo che con questo bel sole, è consigliato fare una passeggiata all’aperto anzichè stare in casa per ascoltare la sfilza quotidiana di notizie spesso montate per fare un po’ di scandalo anche dove non ce n’era bisogno.

Matteo Bellamoli