Memoria della Grande Guerra in Lessinia sentieri a tema

Riportare alla luce la linea difensiva della Lessinia predisposta per la Prima Guerra Mondiale.

E’ questo il progetto partito da Bosco Chiesanuova, sotto la spinta del presidente della sezione Ana di Verona, Ilario Peraro (già sindaco di Grezzana, ndr), del presidente della Comunità Montana Claudio Melotti e il direttore del Parco della Lessinia Diego Lonardoni. L’obiettivo sarebbe di ricostruire un percorso turistico di sentieri attraverso i reperti bellici che sono rimasti sul territorio: trincee, fortini, postazioni fisse e quello che ne è rimasto.

L’occasione è il centenario della Grande Guerra, che l’Italia si prepara a celebrare di qui al 2015, nell’ottica di un percorso di memoria importante quanto vitale per ridisegnare anche nelle generazioni giovani un’epoca che ha segnato la storia e le persone.

La Lessinia, come si sa, non fu effettivamente coinvolta nelle azioni belliche, ma venne predisposta quale seconda linea difensiva in caso di incursione nemica. Per questo si possono trovare postazioni fisse, trincee, scavi o camminamenti riconducibili a quel periodo.

Sono stati individuati cinque siti tematici sul percorso Roccapia sul Corno d’Aquilio, Malga Lessinia, Castelberto, Cima Mezzogiorno, Cima Sparvieri, La Vecchietta, Malga San Nazaro, Cima Malera, Bocca Trappola, Vajo di Revolto.

Ora non resta che aspettare per vedere se anche queste porzioni di memoria troveranno il loro giusto riconoscimento turistico in Lessinia.

Matteo Bellamoli