Finalmente il sole: A San Giorgio si prepara il Capodanno

Il Natale, meteorologicamente parlando, è stato inclemente per le nostre montagne. Sulle piste sci di San Giorgio, la pioggia è il vero e proprio incubo dei gestori, sia perchè limita l’afflusso dei turisti ma sopratutto perchè intacca la vera leva trainante di tutta la realtà montana che ruota intorno a Malga San Giorgio: la neve. Tanti mm di acqua sono caduti il 24 e il 25, tanti che si sono iniziati a fare gli scongiuri perchè, per lo meno, uscisse il sole.

Oggi finalmente, in quota la giornata è splendida (qui la <link=’http://www.malgasangiorgio.it/web-cam’ class=’_blank’><italic><underline>webcam</underline></italic></link>). Aperti gli impianti, grazie anche al lavoro dello staff, e temperature poco sopra i -10°C, a garantire la conservazione della neve sulle piste. Per tutti gli sciatori discesisti questo significa un po’ di ghiaccio lungo le discese da Castel Gaibana, e quindi una certa attenzione richiesta agli sciatori, mentre per i fondisti la giornata è senz’altro splendida. E’ davvero arrivato il momento di preparare il Capodanno, dato che questa volta le previsioni meteo sembrano dare un po’ ragione anche agli sforzi sostenuti fino a qui per la promozione e la valorizzazione delle nostre ski-areas.

Il sito <link=’http://www.ilmeteo.it/meteo/Bosco%20chiesanuova’ class=’_blank’><italic><underline>IlMeteo.it</underline></italic></link> che solitamente non sbaglia un colpo, parla di sole fino a dopo Capodanno, il che fa ben sperare per gestori, impianti e in generale per tutto San Giorgio. Fino ad oggi le presenze non sono state all’altezza, ma la stagione è ancora lunga e quindi sarebbe prematuro lamentarsi adesso. Il momento è invece buono per rimboccarsi le maniche e cercare di sfruttare il bel tempo fino all’arrivo della prossima nevicata. A pregare perchè resti il bel tempo anche i gestori delle malghe e dei rifugi lungo la dorsale di Podestaria, dato che senza il sole molti escursionisti potrebbero disertare le scampagnate, e fino al 6 gennaio l’afflusso è invece atteso molto intenso.

Matteo Bellamoli