AGGIORNAMENTO DIGITALE PRIMI RISCONTRI DELLO SWITCH-OFF

Dopo il primo giorno si tirano le prime somme sul passaggio dal segnale analogico al digitale. Mentre lo spegnimento ha definitivamente interessato tutto il nostro territorio e molte famiglie sono ancora indaffarate nell’acquisto e nella messa a punto degli apparecchi per la ricezione del segnale, si fanno i primi provvisori bilanci sul passaggio.

A Grezzana, capoluogo, la ricezione del digitale è buona, anche se con alcuni distinguo. In base ad alcuni test condotti nella giornata di ieri, martedì 30 novembre, in diverse zone del paese, sembra che il segnale e la qualità dello stesso dipenda dagli apparecchi. Le tv di ultima generazione con decoder integrato, nelle zone in cui l’analogico era piuttosto scarso, ricevono in media 100/150 canali digitali, inclusi ovviamente quelli a pagamento che non possono essere visionati se non con l’acquisto delle card pay per view (ad esempio Mediaset Premium o Sky). Ad una prima analisi, sembra che i decoder esterni abbiano una qualità minore in quanto a ricezione, dato che sperimentati sullo stesso apparecchio e nello stesso luogo hanno ricevuto in media il 30% dei canali in meno.

Diverso il discorso in alta Lessinia. A Sant’Anna, ad esempio, la gran parte della popolazione ha già installato la parabola e di conseguenza i canali si ricevono tramite i servizi via satellite. Il segnale digitale infatti è piuttosto scarso, e a causa delle abbondanti nevicate che anche oggi stanno interessando tutta la vallata sino al confine con il Comune di Verona.

Anche a Cerro, altro paese cardine della Lessinia, il segnale è da molti captato in modo irregolare e discontinuo, e quindi limitato ad un più esiguo numero di canali, eccezione fatta per chi ovviamente riceve tramite satellite.

Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati sul passaggio e sulle modalità più vantaggiose per la ricezione del digitale. A causa della neve le ricezioni odierne potrebbero peggiorare, non c’è quindi da preoccuparsi se rispetto a ieri la ricezione sarà meno precisa.

Matteo Bellamoli
matteo.bellamoli@giornalepantheon.it