A Lavagno Protezione Civile e ingegneri per il territorio

LAVAGNO – Il Comune in collaborazione con la squadra di Protezione Civile Medio Adige, dell’Associazione Nazionale Alpini e i gruppi di Vago, San Pietro e San Biccio organizza un incontro informativo di conoscenza e avvicinamento alla realtà della Protezione Civile.

L’incontro, intotolato “Conoscere la realtà di volontariato di Protezione Civile del territorio e come diventare volontari di Protezione Civile” è aperto a tutti e si svolgerà martedì 25 giugno alle 20.30 nella sala consiliare del municipio.

Inoltre lunedì 24 e martedì 25 giugno venti ingegneri dell’Ordine di Verona e Provincia saranno a disposizione del Comune di Lavagno per la verifica delle schede di rilievo dei danni causati dall’alluvione che ha colpito la popolazione lo scorso maggio, un aiuto concreto ai cittadini alluvionati del Comune di Lavagno per velocizzare le pratiche di risarcimento.

Come nel 2010 per l’alluvione nell’est veronese e nel 2012 per il terremoto in Emilia, il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, attraverso la Commissione Rischi del Territorio, ha offerto la propria disponibilità al Comune di Lavagno per coadiuvare l’ufficio tecnico nelle operazioni di verifica delle schede di rilievo dei danni dovuti alla rottura dell’argine del Torrente Mezzane avvenuta nella notte del 16 maggio 2013.

Sono circa 260, infatti, le famiglie di Lavagno colpite dall’alluvione che, entro lunedì 24 giugno, dovranno consegnare le schede ai tecnici del Comune. Il supporto degli ingegneri intende velocizzare tutte le operazioni che consentano ai cittadini l’erogazione dei contributi previsti, cominciando dalla corretta compilazione della richiesta di risarcimento.

Come riportato nella Circolare 14 della Regione Veneto del 18 novembre 2002 il Comune, infatti, deve comunicare alla Struttura regionale competente l’entità del danno presuntivo causato dall’evento, sulla base delle segnalazioni pervenute e delle valutazioni tecniche eseguite al momento della comunicazione, suddiviso in "danni a beni immobili", "danni ad attività produttive" e "danni a beni mobili registrati".

«E’ da alcuni anni che l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia promuove questo tipo di attività volontarie a sostegno delle popolazioni colpite da calamità eccezionali» ha sottolineato Sara Pozzerle «Per questo non mi ha sorpreso la disponibilità data dai nostri iscritti, in così breve tempo, alla richiesta fatta dal Consiglio. Doniamo professionalità rispondendo alla scelta e all’impegno ad essere presenti sul territorio e vicini alle popolazioni. Sappiamo che in tempi di crisi e di “patto di stabilità” e, soprattutto, durante le emergenze le Amministrazioni locali hanno bisogno di noi anche solo per compilare dei moduli. Per questo “rubiamo” tempo ai nostri impegni professionali e familiari».

L’opera degli ingegneri non finirà la prossima settimana ma continuerà “dall’interno” con il continuo aggiornamento e formazione degli iscritti sul rischio idraulico e sismico. Uno degli obiettivi, questo, per cui è nata la Commissione Rischi del Territorio dell’Ordine: far conoscere sempre più nel dettaglio, sia ai tecnici sia alla cittadinanza, il nostro territorio e le strutture esistenti e prevenire i danni non solo alle cose ma, come è successo a San Pietro di Lavagno, alle persone.

In allegato la locandina dell’evento.

La Redazione